A Norcia progetto Corpi di Solidarietà

Giovani da 12 Paesi europei e da Colombia, Uruguay e Palestina

(ANSA) - PERUGIA, 30 LUG - Si rinnova a Norcia per il terzo anno consecutivo il progetto dei giovani ragazzi dei Corpi di Solidarietà che ha preso il via proprio dalla terra natale di San Benedetto nell'estate del 2017, ad appena un anno dagli eventi sismici del 2016. I ragazzi provengono da 12 Paesi europei, ma quest'anno vi sono rappresentanze anche dalla Colombia, Uruguay e Palestina e rimarranno a Norcia fino al 18 settembre. A dare il benvenuto è stato l'assessore ai servizi sociali, cultura e turismo, Giuseppina Perla. "E' un' esperienza che ogni anno migliora nell'integrazione di questi ragazzi con la nostra comunità", ha detto Perla, che rivolgendosi ai giovani ha aggiunto: "Come i vostri colleghi sarete protagonisti in molte attività del territorio ma già solo la vostra presenza ci dà molta fiducia". "I Corpi di Solidarietà - ha detto ancora l'assessore - rappresentano per noi una componente importante del nostro territorio e contribuiscono ad accrescere la dimensione europea della nostra città, legata particolarmente al Vecchio Continente dal nostro primo concittadino San Benedetto". Il progetto dei Corpi di Solidarietà a Norcia, voluto dal presidente Juncker, è risultato il migliore in Europa insieme a quello che si è svolto a Budapest. "E' il segno eloquente che funziona e che stiamo facendo una cosa veramente importante sia per voi ragazzi che per noi comunità nursina che possiamo contare sulla vostra preziosa collaborazione" ha sottolineato Perla. "Abbiamo l'obiettivo molto ambizioso di fare di Norcia la capitale della solidarietà e continuiamo a lavorare anche per questo. Sarebbe bellissimo - ha concluso - che Norcia possa divenire esempio di solidarietà in Europa e nel mondo". Il progetto è coordinato dall'associazione Kora in Umbria, in collaborazione con il Comune di Norcia e la Pro Loco ed è finanziato dal programma Erasmus+ della Commissione europea, tramite l' Agenzia nazionale dei giovani. "E' bello vedere - ha tenuto a dire Giulio Mariotti dell'associazione Kora - come la città si apre sempre di più nei nostri confronti, accogliendoci con grande felicità e affetto. I ragazzi vengono qua per aiutare e supportare le associazione nelle tante attività e, d'altro lato, la comunità nursina scopre le loro storie e quelle dei loro Paesi di provenienza". (ANSA).
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