Sisma, protocollo salvaguardia archivi

Regione-Fondazione Carima, per memoria ricostruzione Maceratese

(ANSA) - MACERATA, 27 NOV - Un protocollo d'intesa biennale (2019-2021) sugli archivi storici comunali tra Regione Marche e Fondazione Carima per salvaguardare la memoria nella ricostruzione delle comunità colpite dal sisma nel Maceratese. La Regione Marche e la Fondazione Carima hanno messo insieme le rispettive esperienze, competenze e risorse finanziarie sul tema degli archivi storici, in continuità con quanto realizzato nelle rispettive programmazioni, avviando la collaborazione. L'obiettivo è attivare azioni sinergiche per il recupero della memoria delle comunità locali mediante utilizzo di criteri metodologici e programmi coordinati di intervento. Il protocollo riconosce l'importanza degli archivi storici come veri e propri giacimenti culturali da tutelare e valorizzare, sostiene progetti che prevedano attività di messa in sicurezza, riordino, inventariazione, catalogazione, informatizzazione e digitalizzazione di documenti cartacei provenienti dagli archivi pubblici lesionati dal sisma della provincia di Macerata. "Il terremoto - ricorda la Regione - oltre ad aver arrecato danni materiali ed economici al territorio maceratese, ha messo in pericolo l'integrità fisica degli archivi correnti e storici dei Comuni colpiti, rendendo inaccessibili materiali riferiti alla loro storia e alla cultura locale, che sono di primaria importanza per ristabilire il flusso della continuità e sostenere la rinascita di quest'area"; "Si tratta di fonti dirette di informazioni che rivestono grande rilevanza in termini identitari e per quanto attiene a una compiuta riflessione sulla ricostruzione, che non deve essere intesa solo dal punto di vista fisico, ma altresì antropologico, storico e culturale". Con il protocollo, Regione e Fondazione Carima "mettono a disposizione dei Comuni della provincia di Macerata rientranti nel 'cratere sismico' fondi per il finanziamento di iniziative indirizzate alla conservazione, alla fruibilità e alla promozione di questi luoghi privilegiati della memoria". "Il protocollo firmato con la Regione - spiega la presidente della Fondazione, Rosaria Del Balzo Ruiti - è un ulteriore segnale di vicinanza della Fondazione Carima alle popolazioni terremotate. Gli archivi storici custodiscono infatti un patrimonio documentario con enormi potenzialità informative, culturali e didattiche, che assume un ruolo cruciale nella difesa e nel rilancio di questi luoghi, che altrimenti sono tristemente destinati a scomparire". Un ringraziamento alla Fondazione Carima "per la sensibilità e la collaborazione" arriva dall'assessore alla Cultura della Regione Marche, Moreno Pieroni che ribadisce l'importanza di questa azione che si inserisce "in un intervento più ampio promosso dalla Regione con l'emanazione dell'ultimo bando rivolto a Biblioteche e Archivi, che ha destinato ulteriori risorse, perché queste strutture possano riattivarsi e ritornare ad essere punto di riferimento per le comunità colpite. La cultura - conclude - da elemento di "resilienza" a "fattore di sviluppo e rinascita". I Comuni interessati ad accedere alle contribuzioni dovranno presentare apposita e motivata istanza alla Fondazione Carima nei termini e nelle modalità indicate nel protocollo (www.fondazionemacerata.it, Le domande verranno esaminate da una commissione di valutazione e quelle accolte, previa autorizzazione del progetto da parte della Soprintendenza archivistica e bibliografica di Umbria e Marche, riceveranno un contributo complessivo massimo di euro 10mila ciascuna.
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