Camminata protesta a Pantani di Accumoli

Il 27 ottobre, contro 'dinamiche perverse del post sisma'

(ANSA) - ANCONA, 25 OTT - Una 'maniferscursione', una camminata di protesta, ai Pantani di Accumoli, luogo simbolo "dove si incontrano 3 delle 4 regioni colpite dal sisma, Marche, Umbria e Lazio" e dove "si stanno sperimentando tutte quelle dinamiche perverse che caratterizzano il post-sisma". E' l'iniziativa lanciata dal comitato Terre in Moto in occasione del terzo anniversario delle disastrose scosse di fine ottobre 2016, che danneggiarono ulteriormente e ampliarono la zona colpita del terremoto del centro Italia. Il ritrovo alle 10 a Forche Canapine con abiti e scarpe adatti alla camminata )si raggiungeranno i 1.500 metri di quota) e "almeno un litro d'acqua a testa". "Non è propriamente vero che intorno all'Appennino del post sisma non stia cambiando nulla - osservano gli organizzatori -. Non vengono ricostruite le case e mancano ancora i servizi, è evidente. Il cambiamento che invece sta andando veramente avanti a grandi passi, rapido e diffuso, è quello che riguarda la gestione del territorio e delle sue risorse. Dalle monocolture dei noccioleti ai progetti 'per salvare l'Appennino', dai laboratori per studiare i terremoti fino ai macro-investimenti per le strade, è tutto un fruscio di milioni di euro". "Fruscio che sta snaturando, e rischia di farlo sempre di più, un territorio reso ancor più fragile dal terremoto - sostengono quelli di Terre in Moto - e ora preda di chi dall'alto cala le sue mire su vallate e altipiani". Ai Pantani di Accumoli "si sta allargando e cementificando (costo: un milione di euro) la vecchia stradina sterrata, in vista della costruzione di una struttura ricettiva su tre piani (rifugio?), con conseguente modifica dell'area che al momento si presenta, se non proprio selvaggia, molto poco antropizzata. La presentazione del progetto ha dell'incredibile - secondo il l'associazione -: i Pantani di Accumoli sono un luogo straordinario dal punto di vista naturalistico, ricadono in un Sito di Importanza Comunitaria (SIC) della rete Natura2000, ogni anno richiamano migliaia di escursionisti amanti della natura, quindi…Facciamoci una strada". "In un momento storico in cui nelle dichiarazioni sembrano essere tutti progettisti responsabili, ecologisti e vicini alle tematiche ambientali - osserva Terre in Moto -, è poi nella pratica e negli interventi concreti che si riconosce il vero volto di chi continua a seguire il modello di sviluppo che ci ha portato in questa situazione, avallando interventi impattanti, devastanti e con un'altissima dispersione di risorse sociali, economiche ed ambientali". Terre in Moto "non crede si possa accettare questa logica malata e perversa, qui come altrove, e vuole dirlo dove questa logica si esprime direttamente" da qui la proposta della camminata di protesta "venite ai Pantani, per uscire dal pantano in cui vogliono farci sprofondare". La camminata durerà circa un'ora e gli organizzatori invitano a raggiungere Forche Canapine, cercando di condividere le auto per ridurre il numero dei veicoli, e di parcheggiare "solo nei luoghi consentiti e mai sopra prati e tratti erbosi".
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