Sisma,delegazione ateneo Tokyo a Fiastra

Progetto interdisciplinare Unicam finanziato da Toyo University

(ANSA) - FIASTRA (MACERATA), 5 SET - Una delegazione di studenti giapponesi ha visitato il territorio di Fiastra insieme al sindaco Scaficchia, al vice Castelletti e all'assessore Rossetti. Gli studenti sono nell'entroterra marchigiano per un progetto interdisciplinare promosso dall'Università di Camerino e dalla Toyo University di Tokyo che consiste nell'attivazione di uno scambio di competenze per fornire idee e suggerimenti per la gestione del post sisma e la ricostruzione. "È un progetto quadriennale finanziato dalla Toyo University di Tokyo. Siamo al secondo anno - spiega la Prof.ssa Lucia Ruggeri, direttore della della Scuola di Specializzazione in diritto civile e promotrice del progetto - Ogni anno ospitiamo circa 40 studenti di varie facoltà della Toyo University, scelti tra i migliori". A Fiastra la delegazione ha visitato le frazioni più colpite dal terremoto, alcuni dei più significativi beni artistici danneggiati, come l'antica Chiesa di San Marco in Colpolina, una delle aree Sae e punti panoramici del territorio. "In questi dieci giorni - riferisce la prof.ssa Ruggeri - gli studenti monitoreranno la situazione economica e sociale delle aree colpite: stiamo incontrando le realtà sociali del territorio, dai cittadini alle istituzioni, dell'entroterra camerinese, con un occhio di riguardo ai paesi del Parco Nazionale dei monti Sibillini. Lo scopo è quello di attivare uno scambio di conoscenze che vanno dall'architettura al diritto, passando per l'ingegneria e il turismo. Già dalla prossima settimana inizieremo una serie di workshop dai quali attendiamo un primo ventaglio di idee e suggerimenti da poter attivare praticamente nel nostro territorio". La delegazione di studenti è accompagnata dai docenti Kazuhiko Okamoto, Sano Hiroyoshi e Tomiyasu Ryosuko della Toyo University, mentre per Unicam, oltre alla prof.ssa Ruggeri, seguono la delegazione giapponese i dott. Federico Pascucci e Roberto Garetto, assegnatari di ricerca, e i dottorandi Josè Manso, cubana, e Gerardo Ulloa, venezuelano.
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