Torna il jazz nelle aree del cratere

Dal 24 agosto al 1 settembre in Marche, Umbria, Lazio e Abruzzo

(di Claudia Fascia) (ANSA) - ROMA, 25 LUG - La rinascita dei territori martoriati dal terremoto non passa solo dalla ricostruzione materiale, ma anche da quella culturale. Ne è convinto Paolo Fresu, direttore artistico e anima de "Il Jazz italiano per le terre del sisma", la manifestazione che da 5 anni porta arte e speranza nei territori martoriati dal terremoto negli ultimi 10 anni. Dal 24 agosto al 1 settembre Marche, Umbria, Lazio e Abruzzo risuoneranno delle note jazz di centinaia di artisti da tutta Italia. "Negli ultimi anni abbiamo coinvolto più di 2500 musicisti - racconta il trombettista sardo, che presiede la Federazione Nazionale Il Jazz Italiano, a Roma durante la presentazione dell'iniziativa -. Abbiamo cominciato all'Aquila e poi abbiamo portato la nostra solidarietà anche altrove. E' il modo per noi artisti di sentirci utili". Una manifestazione che cresce sempre di più, in numeri, giorni, luoghi. Il rinnovamento passa da una settimana intera di concerti e trekking nel cuore delle Regioni del Centro Italia, una Marcia solidale che tocca sette comuni del cosiddetto cratere (da Camerino, passando per Norcia, ad Amatrice), e dalla declinazione al femminile della lunga maratona musicale all'Aquila, che idealmente chiude lungo cammino iniziato il 24 agosto, dalla sera del 31 fino al giorno dopo in diciotto luoghi della città, con protagoniste tra le altre Ornella Vanoni e Nicky Nicolai. Il 31 agosto in programma anche la Partita del Cuore tra la Nazionale Jazzisti e la Nazionale terremotati (il cui ricavato andrà per la ricostruzione della casa della musica di Amatrice) e la mostra fotografica "i fotografi italiani per le terre del Sisma". La manifestazione, organizzata dalla Federazione Nazionale "Il Jazz Italiano", è promossa dal Mibac, dal Comune di Aquila, con il sostegno dei Comuni di Accumoli, Amatrice, Camerino, Fiastra, Norcia, Ussita e dalla Siae (che ha stanziato oltre 2 milioni di euro in 10 anni, la metà per il Conservatorio dell'Aquila per il quale è stata ora individuata la nuova sede nell'ex sede dell'Accademia del Cinema), con il supporto di NuovoImaie. "Non è compito della Siae ricostruire le case - ha detto il direttore della Siae Gaetano Blandini -, ma quello che possiamo fare è ricostruire i cuori. Con l'arte, con la cultura che avvicinano e aggregano". E anche per questo la SOcietà Italiana Autori e Editori sostiene i 140 comuni terremotati con tre eventi per i quali pagherà i diritti d'autore. (ANSA).
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