Sisma: crollo corso Amatrice, 6 indagati

Sotto macerie edificio morirono sette persone

(ANSA) - RIETI, 14 APR - I Carabinieri del nucleo investigativo di Rieti hanno notificato questa mattina a sei fra progettisti, tecnici comunali di Amatrice (Rieti) e funzionari del Genio Civile di Rieti, un avviso di conclusione delle indagini preliminari, firmato dai pm Luana Bennetti e Rocco Gustavo Maruotti, nell'ambito dell'inchiesta sul crollo di uno stabile di Amatrice, in Corso Umberto I 83, che in seguito al sisma dell'agosto del 2016 causò la morte di 7 persone. I sei indagati dovranno rispondere dei reati di omicidio colposo e disastro colposo. Le indagini hanno accertato che il crollo dell'edificio è stato cagionato dalla realizzazione sul vecchio immobile di una sopraelevazione "eseguita a fini speculativi dalla società Faro immobiliare 2000 srl di Roma la quale aveva acquistato l'intero stabile all'asta per realizzare all'ultimo piano ulteriori 9 unità abitative poi rivendute a prezzo di mercato". Secondo gli inquirenti, i due progettisti e direttori dei lavori, gli ingegneri Luigi Bucci e Romeo Bucci, risultati poi essere anche soci della predetta società, avevano realizzato un progetto "non conforme alla normativa anti sismica vigente all'epoca". Gli accertamenti disposti dalla Procura hanno evidenziato "gravissime carenze inerenti la definizione dei materiali" e grossolani errori "nella qualificazione della zona sismica del Comune di Amatrice". Criticità non rivelate né dal Rup, architetto Virna Chiaretti, che, in qualità di Capo settore dell'Ufficio Tecnico di Amatrice, aveva dapprima rilasciato il permesso a costruire e poi concesso il certificato di agibilità dell'intero immobile; né da Maurizio Cuomo, Maurizio Peron e Ivo Serpietri, rispettivamente dirigenti e tecnico istruttore del Genio Civile di Rieti, che avevano concesso tutte le autorizzazioni previste. (ANSA).
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