Borrelli, 'non è normale che le case con danni lievi non siano riparate'

Entro fine anno, l'80% delle casette'. Il capo della Protezione Civile in un Forum all'ANSA: 'Ancora in strada 2,3 milioni macerie, ritardi per progetti e urbanizzazione'

"Non è normale che dopo oltre un anno le case che hanno riportato solo lievi danni in seguito al terremoto e che sono dunque state classificate come 'B' non siano state riparate e che, anzi, non siano nemmeno cominciati i lavori". Lo ha detto il capo del Dipartimento della Protezione civile, Angelo Borrelli, in un Forum all'ANSA, sottolineando che "le case B devono essere messe a posto subito". Oltre a ripopolare i centri abitati, infatti, si "ridurrebbero i costi che lo Stato sostiene per l'autonoma sistemazione" dei nuclei familiari.

"Entro la fine dell'anno, salvo imprevisti, contiamo di consegnare l'80% delle casette" nella aree del centro Italia colpite dal terremoto, ha quindi aggiunto Borrelli.

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"Sono attualmente circa 1100 le casette disponibili- ha detto il capo della Protezione civile - domani altre 100 saranno consegnate a Pieve Torina. La nostra proiezione prevede che tra novembre e dicembre saranno oltre 3.000, pari ad oltre l'80 per cento di quelle richieste. Ritardi ci sono stati (stimabili in circa due mesi, due mesi e mezzo) - ammette Borrelli - dovuti soprattutto alla fase progettuale in capo alle amministrazioni locali e alle questioni relative all' urbanizzazione. 

Nelle zone del terremoto che ha colpito il centro Italia ci sono ancora 2,3 milioni di tonnellate di macerie in strada, ne sono state rimosse circa 400mila tonnellate. Tutte le regioni hanno completato la rimozione delle macerie sulle aree pubbliche, adesso il problema è quello delle aree private - ha spiegato - Sono convinto che si dovrà fare velocemente, si farà velocemente, con l'impianto normativo che si sta immaginando con la semplificazione del processo della ricostruzione".

 

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