Camere commercio: Vibo, sostegno a interscambio con Canada

Avviati seminari per accordi commerciali con Regione Quebec

(ANSA) - VIBO VALENTIA, 21 GIU - "La Camera di Commercio di Vibo Valentia, sotto la guida del presidente Sebastiano Caffo, spinge l'internazionalizzazione delle imprese oltreoceano, favorendo relazioni e una più capillare commercializzazione delle produzioni locali proprio là dove i mercati evidenziano una maggiore domanda o risultano più sensibili all'offerta di prodotti di qualità. Ed è per questo che l'Ente, in partnership con la Camera di Commercio italiana per in Canada, e in attuazione del Progetto 'Sostegno all'export delle Pmi', ha coinvolto le imprese interessate nel seminario 'Fare affari con il Canada per una piccola impresa. Opportunità, orientamenti strategici e raccomandazioni operative', aprendo un focus sulla Regione del Québec con riferimento ai settori meccanico, agroalimentare, turistico e arredo casa". E' quanto si afferma in un comunicato della Camera di Commercio di Vibo. "Si tratta del primo appuntamento di un più ampio programma di seminari, in sede o via web - riporta la nota - sulle opportunità di business offerte dal Canada, che prevede anche iniziative volte a favorire la ricerca e l'attivazione di preliminari accordi commerciali, e a cui le imprese possono dare la loro adesione entro il 26 giugno secondo le modalità prevista dall'avviso presente sul'Home page-Sezione news del sito istituzionale www.vv.camcom.it. La prima giornata di studio, presenti il vicepresidente dell'Ente camerale Bruno La Fortuna, il segretario generale Bruno Calvetta, i funzionari di riferimento Maurizio Caruso Frezza e Ornella Ortona, e con il contributo del relatore Ruggiera Sarcina direttrice Italia - Camera di Commercio Italiana, ha centrato l'argomento da una duplice prospettiva. Da un lato, è stato considerato lo scenario complessivo del Paese americano, i suoi indicatori-chiave e il posizionamento del Made in Italy, evidenziando, in riferimento ai settori di interesse, domanda, trend, evoluzione consumi, sistema distributivo, players, regole di mercato, opportunità emergenti. Quindi si è cercato di capire se, anche alla luce del Ceta, ossia del trattato economico e commerciale tra UE e Canada negoziato di recente, il Québec fosse un mercato interessante per le Pmi locali e con quali opportunità; come preparare la propria value proposition, come gestire efficacemente una relazione d'affari, quali le condizioni aziendali di specifico successo. All'esito dell'interfaccia di tutti questi fattori il Canada/Québec è apparso un mercato ricco e dinamico, orientato verso prodotti di medio-altro livello, con una cultura molto vicina a quella europea che può ben incontrare la tipologia dei prodotti delle aziende vibonesi che, da parte loro, hanno mostrato effettivo interesse e capacità di cogliere questa sfida".
    Per il Vicepresidente dell'ente Bruno La Fortuna, "nella situazione di grave criticità in cui versa l'economia locale e regionale, questa importante iniziativa offre alle imprese una possibilità di rilancio e dà il senso di come la Camera di Commercio sia a loro vicina esplorando e proponendo occasioni di crescita e di espansione, partendo da settori traino dell'economia locale e in un ottica più ampia di sviluppo territoriale e occupazionale". "L'export, infatti - sostiene il segretario generale Calvetta - è oggi un canale privilegiato per la crescita delle imprese e la valorizzazione di quel brand territoriale che, esprimendo complessivamente le eccellenze locali, è leva strategica di sviluppo territoriale. Aprirsi a nuovi mercati è, dunque una condizione essenziale per superare contingenti stagnazioni della nostra economia, per migliorare la performance aziendale, per valorizzare il proprio know-how rendendo sempre più attrattivo il proprio marchio e i propri prodotti. Una sfida per le imprese che, comunque, sanno di trovare nella Camera di Commercio un riferimento certo che le informa, le prepara e le affianca per affrontare anche queste sfide con consapevolezza, obiettivi sostenibili, competitività".
    (ANSA).
   

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