Camere Commercio:Basilicata,65% imprese individuali nel 2018

(ANSA) - POTENZA, 11 GEN - In Basilicata nel terzo trimestre 2018 le imprese individuali registrate erano 39.217 su un totale di 60.337 (65%): dal 2016 le aziende individuali cessate sono state 2.466 (rispetto a 2.584 nuove iscritte, +118).
    In base ai dati elaborati dal Centro Studi della Camera di commercio della Basilicata "la selezione darwiniana è risultata più cruenta nei settori del commercio (716 cessate rispetto alle 449 iscritte), servizi di alloggio e ristorazione (162 cessazioni e 147 iscrizioni), edilizia (271 cessazioni e 133 iscrizioni). Diverso il caso - è scritto in una nota - dell'agricoltura, in cui molte sono state le cessazioni, 780, a fronte di 1.162 iscritte, con un saldo comunque ampiamente positivo".
    Nel 2017 il saldo assoluto delle imprese individuali è tornato ad essere negativo: le nuove iscritte sono state 2.251 e le cessate 2.377. In questo caso i settori più penalizzati sono stati commercio (cessate 631 e iscritte 432), servizi per alloggi e ristorazione (148 cessazioni e 110 nuove iscritte). In agricoltura, a fronte delle cessate (878) le iscritte sono state 894, "con un saldo lievemente positivo". Le imprese individuali lucane sono le più "resilienti d'Italia", secondo i dati di Unioncamere: "Nella classifica della resilienza, dopo le imprese individuali lucane ("solo" il 30,5% non supera il primo quinquennio) ci sono le sarde (30,7%) e le trentine (31,3%).
    L'emorragia è più forte, invece, tra i titolari dell'Emilia Romagna (40%), Toscana (39,9%) e Piemonte(39,5%)". Un dato che "potrebbe apparire incoraggiante - ha detto il presidente della Cciaa della Basilicata, Michele Somma - e invece non ci deve far stare tranquilli. Prima di tutto perché le imprese individuali sono sempre le più esposte a volatilità e rischio chiusura rispetto alle sfide sempre più globali; e poi perché al Sud e nelle Isole la via dell'impresa e del lavoro autonomo rappresenta spesso la sola prospettiva di sbocco occupazionale e di reddito a cui ci si aggrappa, nonostante le difficoltà, e questo potrebbe spiegare la maggiore resilienza rispetto ad altre aree del Paese". (ANSA).
   

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