Card. Scola, parlare di anima è tabù

Lezione alla Cattolica dell'arcivescovo emerito di Milano

(ANSA) - ROMA, 14 GIU - "Senza sottovalutare gli apporti positivi per la salute umana, postumanesimo e transumanesimo rappresentano una 'tecnognosi': hanno la pretesa non solo di penetrare il mistero dell'uomo e di rimpiazzare l'umano con il cyborg, ma anche di costruire un'ingegneria della felicità sostituendo la politica con la terapeutica". E' uno dei passaggi della lezione pronunciata dal cardinal Angelo Scola, arcivescovo emerito di Milano, a una platea di accademici e dottorandi riuniti all'Università Cattolica di Milano per partecipare alla giornata di studio e confronto sulla ricerca scientifica intitolata: "Tecnica e umanesimo. Un approccio trans-disciplinare".
    "Un'iniziativa nata con l'obiettivo di misurarsi con la ricerca avanzata", ha esordito monsignor Claudio Giuliodori, assistente ecclesiastico generale dell'Ateneo, introducendo l'evento promosso dalle Scuole di Dottorato e dal collegio docenti di Teologia dell'Ateneo. Il rettore dell'Università Cattolica del Sacro Cuore Franco Anelli ha ribadito l'idea di individuare "chiavi di comunicazione comune nella riflessione sulla relazione tra umano e tecnologia per capire come interloquire con una realtà che influenza sempre più la nostra vita e prende decisioni".
    Per questo motivo diventa necessario, ha chiarito il cardinal Angelo Scola nella sua relazione, operare precisazioni sui concetti di postumanesimo e transumanesimo. Qual è, dunque, il ruolo della ricerca scientifica? "Purtroppo i due terzi degli scienziati sostengono che il mondo va letto naturalisticamente", ha precisato il cardinal Scola concludendo: "Oggi parlare di anima è diventato un tabù".(ANSA).
   

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