Vincenziani,le mense che sfidano povertà

290mila pasti l'anno, un progetto per incrementare servizio

(ANSA) - ROMA, 6 APR - Nell'Italia dove oltre 5 milioni di persone vivono in povertà ci sono dei volontari che si adoperano per non fare mancare alle persone più fragili un pasto caldo.
    Tra loro i Gruppi di Volontariato Vincenziano che già offrono ogni giorno quasi 300mila pasti e ora hanno dato il via ad un piano concreto di aiuto per aumentare il numero di persone accolte e servite nelle proprie mense, un progetto che è realizzato grazie al finanziamento del Fondo Beneficenza Intesa SanPaolo. "L'obiettivo di questo progetto - spiegano i promotori - è migliorare l'offerta di alimenti, con pasti che comprendano carne e frutta a seconda dell'orario di distribuzione, mantenendo comunque l'offerta tradizionale di pasto caldo con un primo piatto, incrementare il numero dei pasti serviti fino a quota 400.000 pasti annui e allestire nelle mense pranzi speciali, quindi con tutte le portate di un pranzo di festa, per la Giornata con il povero e per le festività al fine di sviluppare il senso di solidarietà e di condivisione".
    I Gruppi di Volontariato Vincenziano distribuiscono attualmente oltre 290.000 pasti in un anno nel territorio nazionale, in mense di piccole e di medie dimensioni, da soli o in rete con altri soggetti. Nel decennio trascorso dall'inizio della crisi economica, il numero delle persone che cerca un pasto in queste mense è aumentato enormemente. In alcune aree le necessità aumentano: si tratta delle mense di Verona (in continua crescita soprattutto per anziani e immigrati), della Campania, della Sicilia, regione molto colpita dalla povertà assoluta, dell'Abruzzo, anche per le criticità del post terremoto, della Lombardia, di aree della Liguria e della Toscana, per gli effetti incrociati di crisi e immigrazione, della Puglia, della Sardegna, dove persiste il problema della disoccupazione, di Roma (dove per il numero crescente di senza fissa dimora, disoccupati e anziani che giungono al centro, si è costretti a fare più turni).
    "Tutti vengono accolti nelle mense vincenziane, senza alcuna distinzione, e vengono soddisfatte, finché possibile, anche specifiche esigenze alimentari perché in tutte le mense - spiegano i volontari - si tiene conto dei precetti delle diverse religioni presenti nel paese". Il nuovo progetto in corso mira proprio a migliorare l'offerta delle mense. La tipologia degli utenti varia a seconda delle località e del servizio: si tratta comunque di oltre 30.000 persone tra senza fissa dimora, immigrati e, in numero crescente, nuovi poveri.(ANSA).

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