Papa: libro raccoglie le sue 'parabole'

Esempi, aneddoti, storie per trasmettere Vangelo semplicemente

(ANSA) - ROMA, 23 GIU - I cristiani che non approfondiscono la loro fede e si fermano dunque alla 'reception' della Chiesa; il prete che dice ai fedeli di spegnere il cellulare e poi lascia il suo acceso durante la messa; la futura sposa che cerca la chiesa 'intonata' al suo vestito. Sono alcuni dei tanti aneddoti raccontati da Papa Francesco nei discorsi, interviste, nelle omelie delle messe. Ora un libro raccoglie 100 + 10 'parabole' di Papa Francesco ("C'era un vecchio gesuita 'furbaccione'", di Luigi Accattoli e Ciro Fusco, Edizioni Paoline).
    Papa Francesco parla spesso in "parabole" tratte dalla vita vissuta, con parole e immagini che risultano completamente nuove per la lingua dei Papi. Gli autori, che hanno riportato e analizzato centodieci di questi racconti, sono arrivati a tre conclusioni: che Francesco usa il genere narrativo della parabola per esplorare il nuovo, per scuotere gli ascoltatori, per dire qualcosa dove non può dire tutto. Sono presentati come uno tra i suoi generi preferiti di comunicazione e vengono chiamati: magistero narrativo, pedagogia vissuta, racconti del pastore. "Il Papa propone l'annuncio del Vangelo attraverso un ritorno, almeno ideale o simbolico, all'arte comunicativa di Gesù - sottolineano gli autori -, che fu grande nell'uso della parabola".
    Tra i racconti scelti anche una confessione di Bergoglio, fatta alla prima Veglia di Pentecoste del suo pontificato, quella del 2013: raccontò che quando prega la sera davanti al tabernacolo "alcune volte mi addormento un pochettino; questo è vero, perché un po' la stanchezza della giornata ti fa addormentare. Ma Lui capisce. E sento tanto conforto quando penso che Lui mi guarda. Noi pensiamo che dobbiamo pregare, parlare, parlare, parlare...No! Lasciati guardare dal Signore".(ANSA).
   

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