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Cop 25: incontri e seminari promossi dalla società civile nel padiglione italiano

Ruolo dei giovani, gestione delle risorse, resilienza dei territori: le università, la società civile, il settore pubblico e privato ne discutono a Madrid.

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In occasione della Cop25, che si tiene a Madrid dal 2 al 13 dicembre, il ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare ospiterà, presso il padiglione italiano, un nutrito programma di incontri, presentazioni e seminari a cui prenderanno parte università, amministrazioni pubbliche, organizzazioni internazionali, società civile e settore privato, con il concorso di numerose organizzazioni aderenti all’Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile.   

Il Mattm, con la partecipazione di Connect4Climate (campagna globale di comunicazione sui cambiamenti climatici in seno alla Banca Mondiale), focalizzerà l’attenzione sul ruolo dei giovani nella lotta ai cambiamenti climatici e sulle sfide poste dalla resilienza, sia nel nostro Paese che negli insediamenti in Africa. Ad esempio, l’evento “Progetto Albedo for Africa - Mitigazione del riscaldamento globale, preservazione dei fiumi, utilizzo dell’acqua piovana per la vita e il nutrimento” avrà lo scopo di mostrare i risultati ottenuti dalle tecniche innovative per contrastare il riscaldamento globale attraverso la progettazione, installazione e manutenzione di superfici artificiali ad alto albedo, mostrando anche soluzioni sostenibili per il recupero e la gestione dell'acqua (già dimostrati nel Progetto Gest River).

L’incontro “We are Action – I giovani aprono la strada” verterà sull'opportunità di discutere le modalità con le quali le nuove generazioni stanno guidando l'azione per il clima, portando la loro voce e le richieste urgenti nei processi decisionali e istituzionali, in particolare alla luce dell'adozione del nuovo piano Ace e in vista della Cop26, che l'Italia ospiterà insieme al Regno Unito nel 2020.

Le università Bocconi di Milano e il Politecnico di Torino organizzeranno inoltre incontri sul cambiamento climatico, l’energia e le grandi città. Anche l’impegno delle regioni sarà significativo, in particolare Abruzzo, Marche, Umbria ed Emilia-Romagna che promuoveranno seminari sulle strategie di adattamento e mitigazione applicate nei loro territori, riportando esperienze e casi di studio.

Il ministero dell’Ambiente organizzerà inoltre un confronto su "La de-carbornizzazione del sistema Italia: sfida e opportunità” con la partecipazione dell’Ispra, Centro Euro-Mediterraneo sui cambiamenti climatici e Politecnico di Milano. L’incontro si occuperà delle questioni riguardanti l’accelerazione del processo di riduzione delle emissioni di gas a effetto serra, in linea con l’obiettivo di una profonda decarbonizzazione entro il 2050, analizzando le peculiarità di un approccio trasversale che includa tutte le diverse opportunità relative all’ambiente, l'energia, l'economia. A tal fine, oltre allo sviluppo delle strategie nazionali come il “Piano nazionale integrato per l'energia e il clima” e la “Strategia a lungo termine”, è stato istituito un gruppo di lavoro tecnico “Modellistica e scenari” composto da istituti pubblici che si occupano di questioni climatiche, energetiche ed economiche come Ispra, Rse, Enea, Cmcc, Gse e Politecnico di Milano, al fine di implementare un forte legame tra modelli ed elaborazioni sulle questioni climatiche.

Saranno inoltre presenti numerosi side-event, messi in cantiere dalle principali agenzie delle Nazioni Unite (Fao, Undp, Who e altri) dove verranno trattati diversi argomenti, come la condizione degli oceani, la gestione dell’emergenza climatica tramite soluzioni basate sulla natura, le connessioni tra cambiamenti climatici e salute, la trasparenza delle politiche ambientali.

di Flavio Natale

Guarda il video sulla Cop 25 di Madrid

di Elis Viettone, montaggio e grafiche di Francesca Spinozzi

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