Regione Marche,figura raccordo per sisma

Mozione su nomina commissario. Assessore, abbia più poteri

(ANSA) - ANCONA, 23 GEN - Chiedere al Governo "una figura che sia di raccordo e di coordinamento, dotata delle necessarie capacità organizzative". E' l'impegno chiesto al presidente della Giunta regionale per la nomina del nuovo Commissario Straordinario per la ricostruzione nelle aree colpite dal sisma, previsto da una risoluzione approvata all'unanimità dal Consiglio regionale delle Marche in apertura della seduta ordinaria. L'atto è la sintesi di due mozioni a firma dei consiglieri Boris Rapa e Moreno Pieroni (Socialisti-UNiti per le Marche) e Peppino Giorgini (M5s). Ha trovato condivisione la necessità di modificare e ampliare le prerogative del commissario per risolvere problemi organizzativi e di gestione. L'assessore Angelo Sciapichetti ha sottolineato come i "commissari che si sono succeduti abbiano fatto il possibile nella situazione data", e ha ricordato il "compianto Zamberletti" che si occupò del sisma in Friuli e a cui il governo diede un "potere enorme". "Non si discute - ha osservato - se i vari commissari abbiano fatto bene o male, hanno fatto il possibile con la macchina messa in mano. Il problema sono i poteri dati: la ricostruzione pubblica o privata deve andare in deroga alle norme, o non faremo mai la ricostruzione pubblica". "La ricostruzione - ha rilevato Sciapichetti - è partita, 3.500 cantieri in corso su 35 mila, ma procede a passo di lumaca mentre dovrebbe procedere come una Ferrari. Dobbiamo - ha insistito - dare al commissario, chiunque sarà, gli strumenti". L'assessore ha sottolineato che i governi che si sono susseguiti, rappresentanti di quasi tutte le forze politiche in aula, "non hanno fatto quello che abbiamo chiesto: non Gentiloni, non Conte 1, era difficile e non c'è stato niente. E non c'è niente neanche ora, non hanno recepito le nostre indicazioni". L'assessore ha invitato a "restituire protagonismo ai territori, e a metterli in condizioni di essere protagonisti: le norme attuate dal commissario devono totalmente cambiare, anche l'ultimo decreto non accoglie, nonostante l'impegno del premier, o non risolve le problematiche".
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