Abruzzo

'Food rosé',Francia terra di conquista per Cerasuoli d'Abruzzo

A L'Aquila convegno in seconda giornata evento internazionale

(ANSA) - L'AQUILA, 05 GIU - La Francia, già capitale mondiale del rosé, e ancora il Nord Europa, il Giappone e la Corea del Sud come mercati "maturi" da conquistare per il cerasuolo d'Abruzzo e per tutti gli altri straordinari rosati italiani: la nuova geografia dell'internazionalizzazione di un prodotto dalle enormi potenzialità ancora inespresse è stata illustrata oggi nel corso del convegno "Tendenze globali del vino, le opportunità del rosé", nell'ambito della seconda giornata a L'Aquila di "Food & rosé selection", organizzato da Concours mondial de Bruxelles e Regione Abruzzo.
    A curare l'incontro Pierpaolo Penco, consulente di marketing enogastronomico di Affinamenti e Country manager Italia di Wine Intelligence per il quale "il vino rosato in alcuni mercati è di nicchia, mentre in altri è un vino già affermato, basti considerare che in Francia si beve più il rosa che il bianco o il rosso, e il consumo è superiore alla produzione. Per questa ragione la Francia deve rappresentare un target fondamentale per il nostro rosato, a cominciare dal cerasuolo abruzzese, che rappresenta senz'altro un'eccellenza ed è stato il primo a ottenere in Italia la denominazione di origine controllata".
    "Food & rosé selection" ha portato a L'Aquila 45 giudici da 20 Paesi e oltre 60 buyer, e dopo la giornata inaugurale di ieri a palazzo dell'Emiciclo, è entrato oggi nel vivo al ristorante Magione Papale, con l'assaggio alla "cieca" di 110 vini rosati, tra cui 15 cerasuoli abruzzesi, tutti premiati a marzo a Bruxelles con le Grandi medaglie d'oro e le Medaglie d'oro, nella prima edizione della Selezione Rosé by Concours mondial de Bruxelles.
    Domani si assegneranno gli otto trofei, per i migliori abbinamenti con otto specifiche categorie di piatti: aperitivo, pesce crudo, pesce cotto, salumi, carni cotte, cibi piccanti, formaggi e dessert. I piatti saranno preparati dagli allievi dell'Istituto alberghiero 'Leonardo da Vinci' dell'Aquila, elaborando e interpretando prodotti di eccellenza della gastronomia abruzzese.
    "Altri mercati particolarmente interessanti - prosegue Penco - sono il Nord Europa, il Giappone e la Corea del sud. Il fenomeno che si sta registrando è il consumo crescente di piatti a base di vegetali e carni leggere, con cui il rosato si abbina alla perfezione, e aumenta anche il consumo di fascia alta, come vino pregiato e anche invecchiato. Nostro punto di forza è la varietà di rosati che possiamo offrire, dal Cirò calabrese al Cerasuolo abruzzese, passando per il Valtènesi lombardo, ciascuno ha una sua storia, una sua identità e peculiarità, mentre in altri Paesi il prodotto è più omologato". Per l'ambasciatore italiano del Concours Mondial de Bruxelles, Carlo Dugo, "altro punto di forza del rosato, da qui la formula scelta da Food & rosé selection, è la versatilità nell'abbinamento con un'ampia gamma di piatti. I rosati italiani hanno tutte le carte in regola per essere un nuovo potente ambasciatore nel mondo dei territori che lo producono, e di tutte le loro straordinarie qualità". (ANSA).
   

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