Autismo: 2 aprile, aiuti a famiglie in 'equilibrio precario'

Appello associazioni, da libertà di uscire a spesa a domicilio

PESCARA, 31 MAR - Per il 2 aprile, Giornata mondiale per la consapevolezza sull'autismo, poche luci blu e pochi palloncini, ma un messaggio alle istituzioni, Regioni e Governo: proposte per una gestione sostenibile dell'emergenza Covid-19 da parte delle famiglie con autismo, che già nel quotidiano vivono un equilibrio precario. L'appello arriva da Autismo Abruzzo Onlus che propone ad associazioni e genitori di raccogliere problemi e proposte, partendo da quelle ricevute dalle onlus Autismo Lazio, Autismo Campania, Genitori Autismo Molise e Sos Autismo.
   Tra le richieste, quella di avere 'libertà di uscire da casa, nell'uso dell'auto e nella frequentazione di luoghi isolati dove poter gestire comportamenti problematici e lo stress accumulato dalle persone autistiche', nel rispetto delle norme previste per la limitazione della diffusione del virus. Altro suggerimento, l'adozione, da parte delle famiglie, di un pass che segnali immediatamente alle Forze dell'Ordine la presenza di una persona autistica, per evitare lungaggini nell'identificazione che potrebbero innescare comportamenti problematici importanti. Tra gli aiuti indispensabili, l'attivazione di servizi fondamentali, quali assistenza scolastica e attività riabilitative, per gli utenti con gravità.
   Si chiede anche l'adozione di un piano di emergenza per il soccorso dei soggetti autistici fornendo vademecum informativo a personale sanitario e Forze dell'Ordine. Inoltre, utile sarebbe istituire un percorso con le famiglie seguito da psicologi (possibilmente referenti che già conoscono il bambino/adulto autistico), che in videochiamata o via Skype daranno suggerimenti ai genitori sulla gestione delle attività quotidiane e di eventuali problematiche comportamentali. Importante sarebbe l'attivazione, in ogni Comune, di una Unità speciale per l'assistenza sanitaria a domicilio per persone con autismo, nonché di un servizio di consegna a domicilio di beni di prima necessità e farmaci per le famiglie in cui è presente un solo familiare a sostegno della persona con autismo, perché, fanno notare i promotori, spesso è impossibile andare a fare la spesa con un autistico. Il numero verde è già attivo a livello nazionale 800.065510. (ANSA).

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