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Energia: Patto Unioncamere-Federesco per Pmi più efficienti

Con Enea e Gse, competitività passa da consumare meno e meglio

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ROMA - Consumare meno e meglio l'energia non solo riduce le emissioni di anidride carbonica, ma permette alle imprese di essere più competitive perché libera risorse economiche da destinare al proprio processo produttivo. Parte con questi obiettivi il primo Patto per diffondere in modo capillare su tutto il territorio la cultura dell'efficienza energetica alle piccole e medie imprese. A lanciarlo sono Unioncamere con Energy Service Company (Esco), Enea e il Gse, il Gestore dei Servizi Energetici (Gse), che avvieranno un percorso di sensibilizzazione con le diverse realtà del territorio. Una sorta di road show dell'energia, con convegni in tutte le regioni per insegnare a contenere consumi, emissioni in atmosfera e costi in bolletta, che proseguirà con incontri di informazione e formazione per i titolari delle piccole imprese e gli Energy Manager sull'opportunità di realizzare diagnosi energetiche e interventi.

Ridurre, ad esempio, di 1 chilowattora il proprio consumo elettrico, significa evitare l'emissione in atmosfera di circa 320 grammi di anidride carbonica, che diventano circa 600 se si considera il ciclo di vita di tutte le attività indotte dalla generazione elettrica. Il settore dell'efficienza energetica sta assumendo un crescente ruolo strategico per lo sviluppo economico, culturale e sociale. La ricetta è saper ottimizzare il proprio fabbisogno, perché l'energia non deve essere vista solo come voce di costo, ma come fattore di competitività.

Claudio Ferrari, presidente di Federesco, che rappresenta il settore delle società specializzate a gestire le progettualità energetiche, ha sottolineato l'importanza di questa iniziativa perché è dedicata alle piccole imprese e non alle grandi, ricordando che una diversa gestione energica può portare vantaggi anche sul piano lavorativo. "Penso a tutto il settore dell'edilizia - ha detto Ferrari - e all'occupazione che questa rivoluzione potrà portare al sistema Italia". In'iniziativa fondamentale, ha sottolineato il presidente di Unioncamere, Ivan Lo Bello che ha già collaborato con Federesco sui temi del risparmio energetico. "Gli studi effettuati insieme alla Fondazione Symbola - ha ricordato Lo Bello - dimostrano che lo scorso anno 355 mila imprese green italiane, oltre il 27% del totale, hanno migliori performance in termini di ordinativi, presenza all'estero e propensione ad assumere. Del resto il nostro Paese eccelle come efficienza energetica nel quadro europeo".

"Con questo Patto si andrà a valorizzare ulteriormente la posizione d'eccellenza dell'Italia in Unione Europea nel settore dell'efficienza energetica - ha fatto notare il direttore della Divisione Sviluppo Sostenibile del Gse, Luca Barberis - fattore che, insieme all'utilizzo delle fonti rinnovabili, risulta fondamentale per garantire la competitività delle Pmi". Il direttore del Dipartimento Unità Efficienza Energetica dell'Enea, Roberto Moneta, ha precisato, infine, che l'impegno dell'Agenzia nazionale, "è diretto a sostenere e a sensibilizzare il mondo delle grandi imprese e le Pmi per quanto riguarda gli interventi di efficientamento mirati ad ottimizzare i processi produttivi, l'esecuzione di diagnosi energetiche e l'utilizzo degli strumenti incentivanti per l'installazione di tecnologie efficienti".

In collaborazione con:
Unioncamere

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