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Innovazione: Trentino, nuovo leader è agente del cambiamento

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TRENTO, 22 NOV - Captare le potenzialità delle diversità è una delle principali competenze del nuovo leader. Sulla componente del cambiamento nella leadership, è intervenuto sul palco del TedxTrento, Luciano Boccucci, facilitatore di cambiamento creativo nelle aziende. "Il leader di oggi deve essere innovativo e creativo - ha affermato Boccucci - e deve sapere essere presente. Il nuovo leader deve essere agente creativo di gestione dell'innovazione, capace di fare il salto dal fare i progetti a essere nel processo della trasformazione, attraverso lo sviluppo della leva creativa". "E' un po' come la capacità di sognare: appartiene a tutti - ha aggiunto - perché ognuno è creativo a suo modo, una qualità non più legata al talento, ma che riguarda tutti, al di là del contesto in cui ci si trova, quindi ognuno si può allenare alla creatività". Per Boccucci grande rilevanza ce l'ha, in tale contesto, la sfera dell'intelligenza emotiva, cioè l'essere in grado di chiedersi ogni giorno come coltivare la propria attenzione al nuovo, una guida per il pensiero creativo capace di darsi il permesso di far accadere le cose prima dentro di noi, e poi fuori. In poche parole: il coraggio di osare. Alessandro Vato, ricercatore dell'istituto di tecnologia al centro di neuroscienze e sistemi cognitivi di Rovereto, ha parlato della frontiera tecnologica delle applicazioni di interfacce cervello-macchina, nuovo territorio di sperimentazione per le applicazioni cliniche. Esempi sono un braccio meccanico guidato in tutto dal cervello di una donna paralizzata agli arti anteriori. 'Un bambino senza sogni' è il titolo della storia vita che Walter Klinkon, comunicatore, illusionista e formatore, che ha raccontato sul palco del Tedx una storia formativa su come realizzare un sogno, come quello di fare l'animatore turistico, che può spingere la leva della conoscenza. Il bambino da grande non aveva il coraggio di lasciare la sicurezza della casa di famiglia per seguire il suo sogno e per i pregiudizi sociali sul ruolo precario dell'animatore. Così fino a quando a 30 anni, spinto da una conversazione con un amico, con coraggio ha lascato la sua città e si è messo a fare di tutto in Italia nel campo dell'intrattenimento, fino a sviluppare l'inclinazione all'illusionismo e alla clownerie, "Si è permesso - ha detto Klinkon - di fare divertire le persone fino alla realizzazione finale del suo sogno e cioè arrivare sul palco del Tedx a Trento a comunicare con il pubblico ". Il bambino della storia è proprio lui, che fino a qualche anno fa faceva il macellaio a Trieste. Fino a quando non ha incontrato la persona che gli ha detto di "fare quello che voleva fare da grande".

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