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Innovazione: Trentino; creatività spontanea è prêt-à-porter

Esempi da esperto di low-cost design e da un maestro arrampicata

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TRENTO - Si è conclusa con esempi di creatività spontanea, prêt-à-porter, la seconda edizione di Tedx Trento. Li hanno portati un cultore del design low cost, Daniele Pario Perra, artista relazionale, docente universitario e designer, e l'alpinista trentino, maestro di arrampicata, Lorenzo Iachelini. Oggi intanto 'Low Cost Design', oltre ad essere una mostra itinerante, è anche parte del 'dizionario visuale della creatività spontanea'. Esperto di arte, design, sociologia e modelli urbani di sviluppo, Pario Perra ha avviato negli ultimi anni una ricerca sulla creatività spontanea censendo ben 6.000 oggetti usati in modo strano e creativo totalmente decontestualizzati dall'uso per cui sono stati costruiti. La scintilla per lo studio è scoccata quando la sua fidanzata in assenza di gas in cucina ha cucinato il caffè sul ferro da stiro. Al pubblico del Tedx Pario Perra ha mostrato le slide di alcuni di questi oggetti, tra cui una maschera subacquea trovata sul piano cottura per non lacrimare quando si taglia la cipolla, una pallina di gomma cucita nella t-shirt di chi soffre di russamento notturno: muovendosi nel sonno la pallina dà fastidio e cambiando posizione si smette di russare. Oppure un profilattico infilato nel manico di una racchetta da tennis per prevenire l'insorgere di vesciche.

   Per l'esperto di creatività gli oggetti dimostrano una grande capacità intellettuale per decontestualizzare le situazioni e ottenere effetti risoluti di situazioni complesse. Come la patata nel cruscotto di un camionista, da usare se si rompe il tergicristallo della macchina sotto la pioggia, perché spalmando l'amido del tubero impermeabilizza il vetro e le gocce scivolano via. Il trentino Lorenzo Iachelini, guida alpina, geologo, si arrampicava da bambino sul campanile della chiesa del suo paese, in Val di Rabbi. Iachelini oggi è maestro di arrampicata e usa la sua passione per la montagna per la salvaguardia dell'ambiente dolomitico. Iachelini ha lavorato anche sulle pareti di roccia in Oman, a 50 gradi, dove ha utilizzato le tecniche di cura delle pareti dolomitiche rifiutandosi di usare tecnologie aggressive e inquinanti, come il poliuretano termoplastico. Ha realizzato ulteriori progetti per migliore l'ambiente alpino, creando un gruppo di lavoro con altre guide alpine.

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