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Diners Club: svolta digitale per sblocco 500 mld circolante

Dai pagamenti elettronici opportunità per aziende e consumatori

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ROMA, 14 GIU - Il digitale sta rivoluzionando il mondo dei pagamenti, per le imprese come per i consumatori. Ancora oggi solo l'1-2% dei circolante delle aziende italiane è gestito con carte di pagamento o strumenti digitali, secondo i dati presentati dal direttore marketing e vendite di Diners Club Italia, Marco Scarrico, al Digital and payment summit 2017 dell'Aipp-Associazione italiana istituti di pagamento e di moneta elettronica.
Parliamo di 500 miliardi di euro di circolante, quasi un terzo del Pil, che secondo l'osservatorio Supply chain 2017 del Politecnico di Milano in gran parte resta immobilizzato in crediti commerciali in attesa del saldo delle fatture. "Le tecnologie digitali aiutano moltissimo nella gestione dei flussi di pagamento - spiega Scarrico - ed è evidente quali siano le opportunità dello sblocco veloce di queste risorse in termini di capacità finanziaria delle aziende".
Questo è solo uno dei benefici delle tecnologie digitali, che si aggiungono alle potenzialità sul fronte della sicurezza e in termini di big data. "Nel mondo business travel, per esempio - racconta il direttore marketing e vendite di Diners Club- abbiamo carte virtuali prodotte per ogni singolo pagamento con un importo prefissato per, da un lato, dare la massima sicurezza ai nostri clienti azienda e, dall'altro lato, per associare ogni operazione a tutta una serie di informazioni sull'unità organizzativa che l'ha effettuata, il tipo di viaggio e il viaggiatore. L'azienda può consultare queste informazioni su un'unica piattaforma e utilizzarle in un'ottica di big data e di customer relationship management".
Quanto ai consumatori finali "il trend già iniziato - per Scarrico - è di offrire alla clientela, che nel caso di Diners Club è storicamente di tipo premium, servizi ad alto valore aggiunto e nuove esperienze in maniera dinamica e veloce". Va in questa direzione il nuovo portale di ecommerce e-xclusive by Ventis, dove i soci di Diners Club possono trovare prodotti di eccellenza a prezzi scontati.
Le imprese più avanzate stanno sviluppando nuove tecnologie e nuovi servizi e progressivamente il digitale si sta affermando nei metodi di pagamento anche in Italia. "Accelerare l'evoluzione dei pagamenti è un'urgenza per l'economia del Paese", afferma il presidente dell'Associazione italiana istituti di pagamento e di moneta elettronica (Aiip), Maurizio Pimpinella, chairman del summit che si svolge presso l'Università Luiss Guido Carli. E dalla politica arriva l'impegno del vice ministro dell'Economia, Luigi Casero: "è giunto il momento di intervenire - dichiara - e lo stiamo valutando pur avendo il problema di ridurre costi di finanza pubblica, con una serie di strumenti fiscali per cercare di accelerare i pagamenti elettronici".
La strada da fare è ancora lunga così come la distanza dai paesi europei più digitalmente avanzati. "Durante il 2016 solo il 15% dei pagamenti in Svezia sono stati fatti in contentati, scendendo di oltre il 50% rispetta al 2015, - ha detto il rappresentante dell'Ambasciata di Svezia, Eric Marini - in Italia la situazione è diametralmente opposta, con un totale dei pagamenti in contanti pari all'85%". Ma qualcosa ha già iniziato a muoversi e, secondo il direttore generale di Agid (Agenzia per l'Italia Digitale), Antonio Samaritani, i pagamenti digitali verso la Pubblica amministrazioni rappresentano già circa il 50% del volume complessivo.

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