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Vinitaly: successo per Doc Sicilia, 200 cantine la producono

Lunetta: interesse internazionale, 60 milioni bottiglie nel 2018

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PALERMO - Continua la crescita del vino siciliano e della Doc Sicilia. E' un bilancio incoraggiante quello che si può tracciare al termine del Vinitaly che si è svolto a Verona e a cui hanno partecipato 144 aziende regionali: la Providi e la Vitesi presenti con 59 aziende, Assovini presente con 42 aziende e il Consorzio Etna Doc presente con 43 aziende.
Ma sono molte di più (200 fino ad oggi) le cantine che imbottigliano Doc Sicilia (erano 147 a dicembre 2017). E il trend è ancora in crescita perché molti produttori hanno espresso la volontà di aderire al Consorzio Doc Sicilia. Cresce la "voglia di fare squadra" tra aziende che poi è la filosofia di fondo della Doc.
"Ho percepito l'interesse con cui il modello Doc Sicilia viene visto dai produttori di altri territori italiani - dice il direttore della Doc Sicilia, Maurizio Lunetta - La crescita a tre cifre di imbottigliato ci porterà a fine 2018 a essere una tra le prime Doc italiane. L'obiettivo dei 60 milioni di bottiglie è confermato dai numeri del primo trimestre che si è chiuso con il dato di 18 milioni di bottiglie e una crescita del 124 per cento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno".
I progetti di promozione del Consorzio Doc Sicilia stanno dando i loro frutti: gli Usa si confermano il principale mercato estero per il nostro vino. E segnali importanti arrivano dall'area asiatica: molti i buyers che hanno partecipato alle masterclass e alle degustazioni della Doc Sicilia. Resta alto l'interesse attorno al Grillo e al Nero d'Avola ma c'è un sempre maggiore interesse verso varietà meno conosciute come il Frappato e il Perricone. "E' la conferma che la Sicilia vitivinicola è sempre più conosciuta e apprezzata dai winelovers" aggiunge il direttore Lunetta.
"La Doc Sicilia è sulla cresta dell'onda" spiega il presidente Antonio Rallo: "Abbiamo più di 7.300 viticoltori, le aziende che imbottigliano Doc Sicilia in crescita. E poiché crediamo nei percorsi comuni, siamo accanto al mondo della cultura di cui il vino è una parte importante. Siamo un Consorzio giovane, nato nel 2012, e cresciamo ogni anno del 10%, forti di un background che negli ultimi anni ha saputo credere nell'associazionismo".

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