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Rustici e casali: le ultime tendenze lungo la penisola, secondo Tecnocasa

Come sta andando il settore dei rustici e casali in Italia? In una recente indagine l'ufficio studi Tecnocasa ha ...

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Come sta andando il settore dei rustici e casali in Italia? In una recente indagine l'ufficio studi Tecnocasa ha analizzato alcune zone lungo lo Stivale, mettendo in evidenza alcuni trend per questo tipo di mercato. Tra le zone prese in considerazione quella della Franciacorta (Brescia) dove, negli ultimi tempi, è aumentata la richiesta d'acquisto sia come "prima casa" sia come "casa vacanza". Questa seconda soluzione vede come protagonisti sempre più stranieri che, dopo la passerella di Christo sul lago d'Iseo, mostrano più interesse nei confronti della zona del lago d'Iseo e della Franciacorta. E la domanda di rustici è elevata nelle colline intorno a Sarnico, Predore e Viadanica. Nel territorio piemontese del Barolo, terre del famoso vino, sono, invece, aumentate le richieste provenienti da acquirenti stranieri che cercano cascine da ristrutturare in zona. Tra i più interessati quelli provenienti dal Nord Europa, ma si stanno affacciando anche gli americani. Tra le zone preferite quelle di Barolo, Dogliani, La Morra e Monforte, dove i prezzi partono da un minimo di 200 mila euro per soluzioni da ristrutturare per arrivare anche al milione per quelle già ristrutturate. Nell'Oltrepò pavese a Stradella, e in particolare nell'area collinare di Santa Maria della Versa, a Montù Beccaria e San Damiano al Colle sono presenti rustici, cascinali, case di corte e case coloniche risalenti agli inizi del ‘900 e anche antecedenti. La domanda per questi immobili come seconda casa è in calo, mentre si registrano richieste come prima casa da parte di persone residenti a Stradella e dintorni che desiderano vivere lontano dal caos cittadino, in una zona che offre maggiore tranquillità. Dall'analisi di Tecnocasa risulta anche una buona richiesta di casali nella zona della Ciociaria, in particolare nelle campagne di Alatri, Veroli, Arpino, Anagni e nella Valle di Comino. Gli acquirenti si dividono in due: professionisti italiani (quasi sempre della zona) che decidono di avviare un B&B e stranieri (inglesi soprattutto) che decidono, invece, di realizzare la casa vacanza da utilizzare in diversi periodi dell'anno per sé oppure da affittare.



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