COMUNICATO STAMPA - Responsabilità editoriale di Business Wire

Invalidata la sentenza ecuadoriana fraudolenta contro la consociata canadese di Chevron

La Corte Suprema del Canada rigetta la domanda di riesame della causa respinta

Business Wire

La Corte suprema del Canada ha rigettato una domanda di riesame di una decisione emanata dalla Corte d'Appello per l'Ontario decretante che la sentenza ecuadoriana contemplante un risarcimento di 9,5 miliardi di dollari contro Chevron Corporation non può essere fatta valere contro Chevron Canada Limited, una consociata indiretta. La decisione della Corte d'Appello per l'Ontario, che ha ora carattere definitivo, ha respinto tutte le rivendicazioni contro Chevron Canada Limited, sostenendo che si tratta di un'entità separata da Chevron Corporation e che i suoi beni e le sue azioni non possono essere confiscati da quanti intendono far valere la sentenza ecuadoriana corrotta. Più di un tribunale statunitense e un tribunale internazionale a L'Aia sono già pervenuti alla conclusione che la sentenza ecuadoriana è stata ottenuta per mezzo di frode, abuso d'ufficio e corruzione.

"Siamo lieti che la più alta corte del Canada abbia posto fine ai tentativi dei rappresentanti legali dei ricorrenti di far valere la loro sentenza ecuadoriana illecita contro la consociata canadese indiretta di Chevron” ha affermato R. Hewitt Pate, Vicepresidente e Consigliere generale presso Chevron Corporation. “I tribunali canadesi hanno respinto i tentativi dei ricorrenti di eludere la decisione emanata dai tribunali statunitensi secondo cui la sentenza ecuadoriana contro Chevron è stata ottenuta per mezzo di frode, corruzione e altre attività criminali organizzate. Qualsiasi ulteriore azione intrapresa dai rappresentanti legali dei ricorrenti volti al proseguimento di questa causa nel Canada costituirebbe un uso improprio del sistema giudiziario del Paese, nonché uno spreco delle sue risorse giudiziarie.”

Poiché Chevron Corporation non è mai stata titolare di alcun bene in Ecuador, i ricorrenti, sotto la guida del noto malvivente e avvocato sospeso Steven Donziger, stanno cercando di far valere la sentenza ecuadoriana in altre giurisdizioni. Donziger e i suoi collaboratori hanno cercato di far valere le sentenza contro entrambe Chevron Corporation, la quale non possiede alcun bene in Canada, e Chevron Canada Limited, la quale non era una delle parti coinvolte nella causa ecuadoriana. La decisione rilasciata quest'oggi conferma una volta per tutte che questi truffatori non possono far valere alcuna rivendicazione per quanto concerne le azioni e i beni di Chevron Canada Limited.

Lo scorso settembre un tribunale internazionale amministrato dalla Corte Permanente d'Arbitrato a L'Aia ha emanato una sentenza a favore di Chevron e della sua consociata indiretta, Texaco Petroleum Company, decretante che la Repubblica dell'Ecuador è venuta meno agli obblighi che le competono ai sensi di trattati internazionali, accordi d'investimento e norme internazionali. Il tribunale in oggetto è giunto alla conclusione - con una sentenza unanime emanata da una giuria comprendente un arbitro scelto dalla Repubblica dell'Ecuador - che la sentenza di risarcimento di 9,5 miliardi di dollari emanata contro Chevron a Lago Agrio, Ecuador, nel 2011 è stata ottenuta per mezzo di frode, abuso d'ufficio e corruzione ed era basata su rivendicazioni che erano già state appianate e risolte dalla Repubblica dell'Ecuador anni prima. Il tribunale ha quindi decretato che la sentenza ecuadoriana fraudolenta “viola la politica pubblica internazionale” e “non dovrebbe essere riconosciuta né fatta valere da tribunali di altri Stati.” Quale questione di diritto internazionale, questa sentenza conferma che Chevron non è tenuta ad ottemperare a quanto disposto dalla sentenza ecuadoriana.

Nel 2011 i ricorrenti hanno ottenuto una sentenza di risarcimento di 9,5 miliardi di dollari contro Chevron in un tribunale ecuadoriano, ma nel 2014 un tribunale federale statunitense ha stabilito che la sentenza ecuadoriana era stata ottenuta per mezzo di frode e attività criminali organizzate, tra cui estorsione, riciclaggio di denaro, frode bancaria, corruzione in atti giudiziari, violazioni della legislazione statunitense contro la corruzione di funzionari stranieri (Foreign Corrupt Practices Act) e impedimento della giustizia. Il tribunale ha vietato l'esecuzione della sentenza ecuadoriana negli Stati Uniti. A seguito della conferma unanime da parte di una corte d'appello statunitense e del rigetto della domanda di riesame da parte della Corte Suprema degli Stati Uniti, la decisione ha ora carattere definitivo.

Nel 2018 a Donziger è stata revocata l'abilitazione all'esercizio della professione legale nello Stato di New York e a Washington, DC a causa della sua condotta illecita nell'ottenimento della sentenza ecuadoriana.

Gli altri tentativi intrapresi dai ricorrenti per far valere la sentenza in altre giurisdizioni in diverse regioni del mondo sono falliti anch'essi:

  • nel novembre del 2017 la Corte Superiore di Giustizia del Brasile ha rigettato all'unanimità un tentativo di far valere la sentenza ecuadoriana in Brasile. Il Vice procuratore generale del Brasile ha dichiarato che la sentenza era stata “emanata in maniera irregolare e, soprattutto, per mezzo di deplorevoli atti di corruzione.”
  • A ciò ha fatto seguito una sentenza emanata da un tribunale argentino nell'ottobre del 2017, la quale negava anch'essa il riconoscimento della sentenza ecuadoriana. Una corte d'appello argentina ha confermato tale decisione nel luglio del 2018 adducendo a motivo il difetto di giurisdizione.
  • Nel dicembre del 2015 la Corte Suprema di Gibilterra ha emanato una sentenza contro Amazonia Recovery Ltd., una società con sede generale a Gibilterra istituita dai rappresentatati legali e investitori dei ricorrenti per ricevere e distribuire i fondi ricavati dalla sentenza ecuadoriana, concedendo a Chevron un risarcimento danni di 28 milioni di dollari. Detta corte ha inoltre emanato un'ingiunzione permanente contro Amazonia vietando alla società di fornire una qualsiasi forma di assistenza o sostegno in relazione alla causa contro Chevron. La corte ha emanato una sentenza simile nel maggio del 2018 contro degli amministratori di Amazonia, Frente de Defensa de la Amazonia e l'avvocato ecuadoriano Pablo Fajardo per il loro ruolo nel tentare di far valere la sentenza, concedendo questa volta a Chevron un risarcimento danni di 38 milioni di dollari.

Chevron Corporation è una delle maggiori società integrate del settore energetico a livello mondiale. Attraverso le sue consociate, che conducono affari in tutto il mondo, la società opera praticamente in tutti i segmenti del settore energetico. Chevron esegue esplorazioni, produce e trasporta petrolio grezzo e gas naturale, raffina, commercializza e distribuisce lubrificanti e combustibili per mezzi di trasporto, produce e vende prodotti petrolchimici e additivi, genera energia elettrica e sviluppa e implementa tecnologie che accrescono il valore commerciale in tutti gli aspetti delle operazioni della società. La sede generale di Chevron è ubicata a San Ramon, California. Ulteriori informazioni sul conto di Chevron sono rinvenibili all'indirizzo www.chevron.com.

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