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Vetrina internazionale per i vini dell'Alto Adige

Redazione ANSA

"Nel mondo viene prodotto più vino di quanto se ne consumi. È un mercato non facile e noi avevamo bisogno di portare il vino dell'Alto Adige all'attenzione di una platea internazionale. Senza dimenticare i consumatori locali perché il 50 per cento del nostro vino viene consumato in provincia". Werner Waldboth, direttore marketing del Consorzio Vini Alto Adige, spiega così l'origine di "Alto Adige Wine Summit".
"Questa manifestazione è un tetto per una serie di eventi che si rivolgono a pubblici diversi - prosegue Waldboth - con cento giornalisti di diversi Paesi abbiamo discusso dell'evoluzione dei vini dell'Alto Adige dagli anni Settanta in poi, degustando vini di quel periodo. Poi abbiamo messo a confronto i vini dell'Alto Adige con vini di tutto il mondo".
Altri appuntamenti sono rivolti più direttamente ad un pubblico di appassionati. "È il caso dell''Anteprima' di vini che ancora non sono sul mercato, in parte vini d'annata, in parte riserve - spiega ancora il direttore marketing del Consorzio Vini Alto Adige - Poi puntiamo molto sulla storia che c'è dietro ad un vino, andando a scoprire perché un produttore ha fatto una certa scelta piuttosto che un'altra".
Il gran finale sarà in alta quota. "Saliremo sull'Alpe di Siusi - annuncia Waldboth - dove faremo un'altra presentazione di vini, se il bel tempo di questi giorni continuerà ad assisterci".

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