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'A seminar la buona pianta', cultura e musica per il pianeta

Al via a Orto Botanico di Brera la rassegna firmata Aboca

Redazione ANSA

MILANO - Un festival dedicato al mondo delle piante, al rispetto della natura e alla cura dell'ambiente. Milano ospita dal 29 settembre all'1 ottobre la sesta edizione di 'A seminar la Buona Pianta', evento promosso da Aboca, azienda di Sansepolcro specializzata nella produzione di dispositivi medici e integratori alimentari a base di complessi molecolari vegetali. L'obiettivo è diffondere, attraverso momenti di intrattenimento e incontri culturali, una coscienza responsabile a tutela del pianeta, dello sviluppo sostenibile e della salute. Il festival è stato inaugurato all'Orto Botanico di Brera, partner di Aboca per progetti culturali e didattica, con un reading dell'attore Fabrizio Gifuni.
Sabato 30 settembre in programma c'è una giornata intitolata 'Ecologia del denaro'. "La speculazione finanziaria di fatto si è sostituita alla reale produzione di ricchezza delle nazioni, con le conseguenze che tutti conosciamo. Noi crediamo sia necessario un nuovo modello di sviluppo che garantisca sostenibilità ambientale e rispetto dei diritti di ogni essere umano", ha commentato Massimo Mercati, Direttore generale di Aboca. Sul tema si confronteranno, tra gli altri, Salvatore Rossi, direttore generale della Banca d'Italia, studiosi, imprenditori e artisti come il drammaturgo Stefano Massini.
La rassegna proseguirà in serata al Teatro Dal Verme con lo scrittore indiano Amitav Ghosh, autore de 'La grande cecità' dedicata al tema del cambiamento climatico. Cambio di tono con lo spettacolo 'Non ci sono più le quattro stagioni' in cui il connubio Mercalli-Banda Osiris unisce scienza e divertimento per dare una risposta sui generis alla grande questione affrontata dallo scrittore indiano. Dopo una passeggiata in Darsena alla scoperta delle piante autoctone l'1 ottobre ci sarà il gran finale di serata con la musica del cantautore emiliano Vasco Brondi che, in un incontro-intervista con Giovanna Zucconi, direttore artistico del Festival, racconterà le contraddizioni e la bellezza del mondo di oggi anche con l'interpretazione di alcuni brani tratti dal suo repertorio.

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