Vertenza ANSA: decine di attestati di solidarietà

Tantissimi attestati di solidarietà sono arrivati alla redazione dell'ANSA in occasione dello sciopero di 48 ore dei giornalisti.

Christian Solinas, presidente della Regione esprime la propria solidarieta’ ai giornalisti dell’agenzia Ansa, in sciopero per il mantenimento degli assetti occupazionali minacciati da un piano di ridimensionamento annunciato dall’azienda.
Il Presidente ricorda il ruolo importante svolto dall’agenzia Ansa, cosi’ come da tutti i giornalisti, nel corso dell’emergenza determinata dal Covid-19, ed esprime preoccupazione per il pericolo di ridimensionamento degli organici.
Il Presidente Solinas ritiene inaccettabile perseguire l’obiettivo del pareggio dei conti scaricando i costi sul personale, e invita i vertici Ansa a ricercare una soluzione che salvaguardi l’occupazione e la dignita’ del lavoro.

Michele Pais, presidente del Consiglio regionale. “Esprimo pieno sostegno ai giornalisti e ai lavoratori dell’agenzia. Professionisti che ogni giorno garantiscono un’informazione di qualità. In un momento come questo in cui le notizie certificate assumono un’importanza vitale per la nostra società e tenuta della democrazia, è da scongiurare che una testata giornalistica di tale rilevanza possa allentare il suo impegno. Auspico che le scelte di carattere economico dell’azienda non mettano a repentaglio i livelli occupazionali che garantiscono una voce informativa tra le più prestigiose del panorama nazionale e regionale”.

Alessandra Todde, sottogretaria al Mise. "Ho letto le motivazioni del vostro sciopero e i scrivo per manifestarti la mia amicizia e la mia vicinanza. In un periodo di difficoltà come quello che stiamo attraversando l’informazione puntuale fornita dall’Ansa risulta ancora più preziosa. Spero riusciate a ricomporre al più la vertenza con l’azienda".

Salvatore Deidda, deputato Fdi. " Ho imparato ad apprezzare la grande professionalità dei giornalisti ANSA ben prima di essere Deputato e gli ho sempre riconosciuto l'enorme importanza di riportare e lanciare a livello nazionale le problematiche della Sardegna. Per questo motivo mi unisco alla solidarietà espressa da Giorgia Meloni e dai colleghi di Fratelli d'Italia ai giornalisti e ai collaboratori che oggi purtroppo stanno vivendo sulla propria pelle gravi decisioni aziendali. Occorre preservare il loro servizio e la professionalità come serve aiutare l'editoria e la professione del giornalismo libero e indipendente. Serve alla Sardegna e all'Italia".

Pietro Pittalis, deputato Fi. “Purtroppo si tratta di un film già visto nel panorama editoriale nazionale e regionale, ma non per questo occorre abbassare la guardia o girarsi con indifferenza dall’altra parte. Il diritto ad un’informazione consapevole e professionale viene ancora una volta preso di mira. L’ennesimo golpe che avviene in un periodo molto delicato per i lavoratori e che non può passare sotto traccia”. Il deputato di Forza Italia Pietro Pittalis si schiera e solidarizza con i giornalisti dell’ANSA che protestano per i contenuti del piano prospettato dall’azienda per recuperare gli ipotizzati minori ricavi legati all’emergenza sanitaria Covid-19. Le misure avanzate comprometterebbero gravemente la capacità dell’ANSA di assicurare un notiziario qualitativamente e quantitativamente adeguato alle esigenze del Paese in un momento in cui il ruolo dell’informazione è quanto mai essenziale”, rimarca Pittalis.

“Un indebolimento, quello prospettato, che pare ancora più inconcepibile alla luce del riconoscimento della funzione che la politica tutta e le istituzioni hanno tributato all’Ansa in questa fase drammatica del Paese, nella quale il lavoro della redazione, che ha operato in smart working in assenza di dotazioni tecnologiche adeguate, è stato unanimemente ritenuto indispensabile nella lotta alle fake news. I giornalisti denunciano che per l’ennesima volta l’azienda intende raggiungere il pareggio dei conti scaricando i costi sui redattori e ancor peggio sui collaboratori e sui precari dell’agenzia privati, non solo di prospettive, ma anche di una retribuzione dignitosa, con la pretesa, inoltre, di raggiungere l’obiettivo entro il 2020. E’ una situazione assurda che va denunciata. E io non mi sottraggo a questo compito perché credo in maniera ferma dell’importanza dello strumento informativo di questa testata storica che si sta progressivamente indebolendo”.

Emanuele Cani, segretario Pd Sardegna. Esprimo solidarietà e vicinanza ai giornalisti dell'Agenzia di stampa ANSA, in sciopero contro tagli e la decisione dell'azienda di procedere con una serie di riduzioni e tagli. In un momento come questo diventa indispensabile e necessario avere un sistema di informazione che garantisca controllo e verifica delle notizie che vengono poi divulgate. Un ruolo che le giornaliste e i giornalisti dell'ANSA svolgono quotidianamente sia sugli scenari nazionali e internazionali sia su quelli regionali, provinciali e locali, e che non può essere fermato. È necessario che l'informazione sia sostenuta perché indispensabile in un paese civile e democratico.

Emiliano Deiana, presidente Anci Sardegna. Il presidente, il comitato esecutivo di Anci Sardegna a nome della comunità degli amministratori sardi esprime la vicinanza e la solidarietà ai giornalisti dell’Ansa per l’azione di ridimensionamento intenta dall’azienda con la “scusa” dell’emergenza sanitaria da Covid19. In questo particolare momento storico è necessario rafforzare il sistema dell’informazione invece di indebolirlo ulteriormente: per due mesi, in Italia e nel mondo, si sono compresse temporaneamente - sull’onda dell’emergenza sanitaria - alcune libertà fondamentali. Oggi più che mai c’è il bisogno di una stampa libera e di giornalisti che raccontino la complessità del momento storico che stiamo attraversando che, come ci insegnano le cronache dall’Ungheria, si può trasformare di qualcosa di molto diverso di un’azione tesa alla sola tutela della salute.Per tutti questi motivi Anci Sardegna e i comuni sardi esprimono vicinanza e solidarietà ai giornalisti dell’Ansa per il loro insostituibile ruolo all’interno del sistema dell’informazione.

Gruppo Progressisti.  Le misure prospettate dall’azienda appaiono eccessive e ingiuste. Non è possibile che a pagare il costo della crisi siano sempre i lavoratori meno tutelati, i collaboratori e i precari. E non è ugualmente possibile che si pensi di ridurre l’offerta giornalistica del nostro Paese in un momento in cui, è evidente, vi è un bisogno ancora più forte di un’informazione professionale che consenta di evitare il diffondersi di notizie false e pericolose. Nei prossimi giorni presenteremo una mozione in Consiglio regionale per contribuire a tenere un riflettore acceso sul tema della buona informazione e dei diritti dei lavoratori del settore.

Agostino Cicalò, presidente Camera di Commercio di Nuoro. Ho sempre trovato ANSA un interlocutore affidabile e di standing elevato in grado di veicolare l'informazione puntuale e capillare. Confido in una risoluzione positiva della vertenza. Il panorama dell'informazione è già abbastanza precario e sta misurando un indice di qualità in calo. ANSA ad oggi è stata in grado di tenere alto il livello professionale.

Massimo Cannas sindaco di Tortolì. Sono pienamente solidale con i giornalisti ANSA che in questi giorni hanno scioperato per il piano prospettato dall'azienda. Sono testimone della grande professionalità dei cronisti della principale agenzia italiana. Un pilastro informativo che in un momento di crisi come quello che stiamo attraversando, spesso dominato da notizie non verificate e strumentalizzate, ha sempre garantito un'eccellente qualità dell'informazione. Un esempio di giornalismo che va tutelato e sostenuto.

Associazione della Stampa sarda e Ordine dei giornalisti della Sardegna. Fra le cose che l’opinione pubblica ha capito o riscoperto nei giorni drammatici della pandemia c’è l’importanza vitale dell’informazione credibile, professionale e certificata. Per questo Assostampa sarda e Ordine dei giornalisti della Sardegna si schierano con convinzione accanto ai colleghi dell’Ansa, impegnati in 48 ore di sciopero contro un piano di tagli che oltre a colpire la redazione e i collaboratori rischia di pregiudicare quantità e qualità del flusso informativo. Un piano tanto meno accettabile nel momento in cui il governo trova le risorse per rinnovare le convenzioni con le agenzie di stampa. Il Covid-19 non deve diventare una via di uscita dai problemi dell’editoria di informazione, soprattutto se gli editori la immaginano lastricata dai sacrifici dei giornalisti e del giornalismo.

Ucsi Sardegna esprime solidarietà ai giornalisti dell’Ansa Sardegna che venerdì hanno iniziato uno sciopero di 48 ore contro un piano aziendale che vorrebbe compensare i minori introiti legati all’emergenza Covid-19 con il taglio dei costi dei lavoratori e in particolare con il taglio degli stipendi già bassi dei collaboratori esterni. Il momento è difficile per tutto il settore dell'informazione - che in Sardegna è purtroppo caratterizzato da un altissimo tasso di precari sottopagati - e non è ammissibile che aziende editoriali prestigiose e autorevoli come l'Ansa facciano ricadere gli effetti della crisi sui lavoratori, soprattutto su quelli più deboli e privi di tutele. L’informazione, presidio fondamentale nella democrazia, presuppone lavoratori liberi e retribuiti dignitosamente. Per questo ai colleghi va il nostro sostegno in questa battaglia di libertà, con l'auspicio che venga riconosciuto il lavoro puntuale e di grande qualità che l'agenzia ha sempre garantito in Sardegna.

Redazione Rai Sardegna - La redazione rai della Sardegna, insieme a quelle del resto d'Italia, esprime solidarietà e vicinanza ai colleghi dell'Ansa, in lotta contro la prospettiva di tagli aziendali che andrebbero a colpire, in particolare, collaboratori e lavoratori precari. L'esperienza di ogni giorno ci fa ritenere prezioso il lavoro dei giornalisti dell'agenzia, che continuano a coprire le notizie della nostra regione in condizioni sociali ed economiche tutt'altro che facili. Il loro, come sottolineato dall'Usigrai a livello nazionale, resta un servizio essenziale per tutto il settore dell'informazione, e di conseguenza per l'opinione pubblica e lo stesso sistema democratico. Saremo anche noi a fianco dei dipendenti Ansa nelle iniziative che saranno portate avanti con l'Fnsi.

Gavino Carta, segretario generale Cisl Sardegna. La Cisl Sarda esprime totale e piena solidarietà ai giornalisti dell’Agenzia Ansa impegnati nella difesa del loro lavoro, della loro professionalità, con-seguentemente della pluralità delle voci informative. La nostra organizza-zione è testimone della costante e per il sindacato preziosa attenzione che giornalisti e collaboratori Ansa dedicano ai problemi della Sardegna, in particolare al mondo del lavoro. Deve essere impegno complessivo delle forze sensibili della società, in par-ticolare delle istituzioni, adoperarsi perché tra Azienda e lavoratori riprenda il confronto e venga al più presto trovata una soluzione che garantisca oc-cupazione, qualità del lavoro e continuità informativa di uno dei principali pilastri dell’editoria italiana. 

Caterina Murino attrice. Sono solidale con le giornaliste e i giornalisti dell'ANSA, impegnati a garantire la qualità dell'informazione anche in questi tempi così difficili, costretti a lottare per difendere il loro lavoro e la loro professionalità.

Paolo Fresu, musicista. 'Il piano prospettato dall'ANSA a seguito della crisi del Covid-19 danneggia inevitabilmente i redattori oltre che i collaboratori e i precari dell'Azienda. Il rischio è di mettere a repentaglio persone e famiglie oltre che l'informazione democratica di questo Paese. Da sardo sono particolarmente vicino ai lavoratori di ANSA Sardegna che, ora più che mai, svolgono un ruolo importante e puntuale nel mettere in contatto l'isola con il mondo'.

Daniela Ducato, imprenditrice, Cavaliera del lavoro. "L'ANSA è organo di informazione, ma anche di formazione, divulga e quindi aiuta a far come terreno fertile per innovazioni, pogetti, idee: fa conoscere e fa emergere notizie, realtà, ispirazioni che altrimenti rimarrebbero sconosciute e chiuse in un cassetto. Così grazie ad Ansa il sapere di una persona, di un luogo, non si perde ma si moltiplica e ritorna ad appartenere alla comunità locale, regionale, nazionale ed anche mondiale. Ansa è coralità, è orchestra. Notiziario puntuale professionale, imparziale, usa gli strumenti in modo armonioso e corale. Partiture a tutte le voci, a tutti i territori. Il suo linguaggio sonoro non è mai singolare e neppure singolare maschile, ma è plurale maschile e femminile. Ansa è casa, la nostra Casa. Non c’è altro notiziario così diversificato e radicato nelle diverse tematiche e nei molteplici diritti: dall’ambiente agli animali al cibo all’innovazione alle nostre comunità. A chi come me abita in paese lontano dalle città. I nostri paesi esistono di più grazie al lavoro di Ansa. I nostri paesi hanno più possibilità di espressione, di esistenza sociale, di relazione anche con le amministrazioni pubbliche. Grazie ad Ansa la politica può conoscere più da vicino la sua cittadinanza, anche quella più silenziosa, quella meno presente nei media, che vive nei borghi in campagna in paesi in via di spopolamento. E’ per noi un presidio INDISPENSABILE di comunità di democrazia.Ansa è la nostra casa, ci fa sentire abitanti con il diritto di abitare, di partecipare, ci fa sentire artefici e non utenti Un' azienda non può pareggiare i conti di bilancio con il sacrificio di lavoratrici e lavoratori. Il bilancio va fatto mettendo sul piatto della bilancia il lavoro immateriale per noi fruitori prezioso unico irrinunciabile. NON PORTATECI VIA LA NOSTRA CASA", conclude l'imprenditrice guspinese, pluripremiata a livello nazionale e internazionale.

Nicola Colabianchi, Sovrintendente del Teatro Lirico di Cagliari. "Esprimo la mia solidarietà ai lavoratori dell'Ansa sempre puntuali, sempre attenti, sempre presenti!".

Beppe Dettori, musicista, compositore, ex cantante Tazenda. "Sono estremamente solidale con le Vostre problematiche che somigliano tanto alle Nostre, di musicisti e lavoratori dello spettacolo, dove senza informazione e comunicazione sia il nostro che il vostro lavoro è VANO, come fosse invisibile o superfluo. Spero e confido in un risveglio delle istituzioni affinchè si rendano conto del baratro culturale che il nostro paese sta vivendo ormai da anni."

Jacopo Cullin, attore e regista. Manifesto la mia solidarietà e stima verso tutti i lavoratori dell’Ansa, un organo di stampa talmente efficiente da farmi pensare che una notizia non sia credibile se non la dà l’Ansa. 

Alessandro Lay, regista e attore. Il sottoscritto appoggia e sostiene sia professionalmente che personalmente il documento delle giornaliste e dei giornalisti ANSA qui sotto riportato, sperando che in tempi così scellerati non si voglia aggiungere oltre al danno incalcolabile subìto dai cittadini e dalla cultura italiana nel suo complesso, anche la beffa vergognosa che lo sciopero sacrosanto delle giornaliste e dei giornalisti ANSA sta cercando di evitare.

Gesuino Gregu, Mamoiada. "Apprendo con amarezza che l'Ansa sta portando avanti una vertenza per difendere i diritti dei giornalisti in questo momento di difficoltà. Ricordo l'entusiasmo con cui era stato presentato a cagliari il progetto Viaggiart dove noi Mamuthones e issohadores e su hussertu della proloco di Mamoiada avevamo dato il nostro contributo con la cerimonia della vestizione, col canto e col ballo tradizionale. È stato davvero un bel momento che sento nel cuore. L'ansa ha sempre seguito con attenzione anche la realtà di un piccolo paese montano come Mamoiada raccontando la storia di donne forti e di valore, i suoi prodotti di eccellenza, i suoi paesaggi le sue tradizioni e la sua cultura. Sarebbe un peccato che, a causa di questi tagli che ricadono sui giornalisti, le piccole realtà smettano di essere raccontate perché i valori che custodiscono sono universali e non meritano di essere dimenticati.

Pierpaolo Piludu, regista e attore. Il sottoscritto appoggia e sostiene sia professionalmente che personalmente il documento delle giornaliste e dei giornalisti ANSA qui sotto riportato, sperando che in tempi così scellerati non si voglia aggiungere oltre al danno incalcolabile subìto dai cittadini e dalla cultura italiana nel suo complesso, anche la beffa vergognosa che lo sciopero sacrosanto delle giornaliste e dei giornalisti ANSA sta cercando di evitare.

Bachisio Bandinu, antropologo e scrittore. Proprio alla luce del grande contributo che gli operatori dell’Agenzia ANSA hanno dato sempre e in particolare nel dramma del codid-19, mi sarei aspettato una dichiarazione di merito, di riconoscimento e gratitudine da parte dell’Azienda, per la neutralità e correttezza dell’informazione, ed invece rimango basito per la riduzione del personale: un impoverimento della informazione e della comunicazione. E dunque, un danno ai cittadini. Proprio come cittadino mi ribello a questa decisione dell’Azienda e sostengo la protesta dei redattori e collaboratori a favore di un progetto di rilancio.

Roberto Pili, Medicina Sociale. Intendo sostenere la lotta dei giornalisti dell'ANSA per assicurare un notiziario qualitativamente e quantitativamente adeguato alle esigenze del Paese in un momento in cui il ruolo dell’informazione è quanto mai essenziale. Un indebolimento, sarebbe un colpo durissimo sferrato al presidio che l'Agenzia svolge per offrire dal nostro paese a tutto il mondo , una responsabile informazione che ritengo indispensabile nella lotta alle fake news e alla mala politica che le diffonde e sulle quali costruisce il consenso di fatto antidemocratico.

Stefano Deidda, chef. Nutro profondo sconcerto nell’apprendere lo stato d’incertezza presente e futuro nel quale l’Agenzia Nazionale Stampa Associata versa . L’agenzia di fatto è stata e tutt’oggi ancora è organo prezioso d’informazione puntuale ed imparziale per il paese oltre che risorsa preziosa per tutti i cittadini sin dall’inizio della storia repubblicana .
Scaricare su i professionisti dell’ informazione il mancato raggiungimento degli obiettivi di bilancio mette in difficoltà ed in una situazione instabile la categoria, quella dei giornalisti ,che ogni giorno garantisce la veridicità e la rapida circolazione dell’informazione salvaguardando nel contempo tutti i cittadini dall’allarmante e dilagante fenomeno delle fake news. Da cittadino non posso che essere solidale con tutti i professionisti. Sul vostro operato si regge l’esistenza stessa dell ANSA.

IL DOCUMENTO APPROVATO DALL'ASSEMBLEA - L’assemblea dei giornalisti dell’ANSA ritiene irricevibile il piano prospettato dall’azienda per recuperare gli ipotizzati minori ricavi legati all’emergenza sanitaria Covid-19. Le misure avanzate comprometterebbero gravemente la capacità dell’ANSA di assicurare un notiziario qualitativamente e quantitativamente adeguato alle esigenze del Paese in un momento in cui il ruolo dell’informazione è quanto mai essenziale.

Un indebolimento, quello prospettato, che pare ancora più inconcepibile alla luce del riconoscimento della funzione che la politica tutta e le istituzioni hanno tributato all’Ansa in questa fase drammatica del Paese, nella quale il lavoro della redazione, che ha operato in smart working in assenza di dotazioni tecnologiche adeguate, è stato unanimemente ritenuto indispensabile nella lotta alle fake news.

Per l’ennesima volta l’azienda intende raggiungere il pareggio dei conti scaricando i costi sui redattori e ancor peggio sui collaboratori e sui precari dell’agenzia privati, non solo di prospettive, ma anche di una retribuzione dignitosa, con la pretesa, inoltre, di raggiungere l’obiettivo entro il 2020. Con queste premesse si ritiene impossibile qualsiasi confronto con l’azienda, confronto che sarebbe ipotizzabile solo sulla base di una prospettiva di rilancio con una conseguente riorganizzazione del lavoro.

La redazione negli ultimi 15 anni ha subito progressivi tagli di organico e sacrifici economici che hanno compromesso il futuro dell’agenzia, rendendo così palese che l’assetto proprietario, immaginato 75 anni fa per garantire al Paese una fonte di notizie imparziale e indipendente, è ormai del tutto inadeguato ai tempi. I giornalisti dell’Ansa chiedono all’azienda un piano industriale e rivolgono un appello al Governo, al Parlamento, alla società civile e a tutte le forze democratiche, con cui proseguiranno un serrato confronto, perché facciano sentire la loro voce affinché si impediscano scelte che metterebbero a rischio uno dei principali pilastri del sistema informativo nazionale.

L’assemblea dei redattori dell’Ansa indice uno sciopero di 48 ore a partire dalle 7 di venerdì 15 maggio, proclama lo stato di agitazione e invita le redazioni a riunirsi subito dopo l’assemblea per definire possibili iniziative a sostegno dell’attività sindacale. L’assemblea affida al Cdr un pacchetto di ulteriori 10 giorni di sciopero e lo sollecita ad avviare una azione che porti all’esterno la vertenza dell’ANSA attraverso una campagna di informazione e sensibilizzazione dell’opinione pubblica e dei nostri lettori.​

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