Piacenza come Bergamo, sette pagine di necrologi

Sul quotidiano Libertà, e i nipoti scrivono poesie ai nonni

Piacenza come Bergamo: si moltiplicano le pagine di necrologi ospitati dai giornali locali per le numerose vittime del coronavirus. Sulla Libertà, quotidiano piacentino, solo oggi sono sette le pagine di necrologi. E le colonne del giornale ospitano anche poesie e ricordi, per lo più di nipoti che rivolgono un pensiero ai nonni che non ci sono più.

"Ci sono necrologi che danno la sensazione di potersi parlare ancora", scrive Libertà, "quell'ultima volta fisicamente negata". "In una giornata così buia, l'unica luce filtra dal cancelletto del 'Giardino delle Rose'. Tutto è rimasto come quel giorno", scrivono Letizia e Lucilla pensando alla loro Giovanna Castaldi. Se n' è andata "nonna Uccia" - Mariuccia Pergoli Campanelli - "Sono 70 anni che tu parli e il nonno ti ascolta... adesso potete continuare così!", le dicono Iaia, Alice, Anna, Machi e Tommy. Addio anche a "nonno Gianfri", "Te ne sei andato troppo presto, lasciandoci un vuoto e una crepa irreparabili".

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