• Toti: "Anziani non indispensabili". Scoppia la bufera. Poi spiega: "Sono stato frainteso"

Toti: "Anziani non indispensabili". Scoppia la bufera. Poi spiega: "Sono stato frainteso"

Nel secondo tweet spiega: " I nostri anziani sono i più colpiti dal virus, persone spesso in pensione che possono restare di più a casa e essere tutelate di più"

 "Il Paese non può permettersi un nuovo lockdown", dice il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti il quale in una nota sui social suggerisce che bisogna intervenire sulla categoria più fragile, gli anziani. Ma scoppia la bufera perché Toti scrive anche, parlando degli anziani: "Si tratta di persone che sono per fortuna per lo più in pensione, non sono indispensabili allo sforzo produttivo del Paese ma essendo più fragili vanno tutelate in ogni modo".

  "Proteggendo i nostri anziani di più e davvero, la pressione sugli ospedali e il numero dei decessi diventerebbero infinitamente minori. Sarebbe folle richiudere in casa tanti italiani per cui il Covid normalmente ha esiti lievi, bloccare la produzione del Paese, fermare la scuola e il futuro dei nostri giovani e non considerare alcun intervento su coloro che rischiano davvero. Speriamo ci sia saggezza stavolta e non demagogia" scrive.

 Toti, dopo le polemiche, è stato costretto ad un nuovo tweet: "Il senso di questo tweet, che appartiene a un ragionamento più ampio, è stato frainteso. I nostri anziani sono i più colpiti dal virus, sono persone spesso in pensione che possono restare di più a casa e essere tutelate di più". 


    Toti aveva scritto, tra l'altro, parlando degli anziani: "Si tratta di persone che sono per fortuna per lo più in pensione, non sono indispensabili allo sforzo produttivo del Paese ma essendo più fragili vanno tutelate in ogni modo".
   

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