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Governo: Lotti allo Sport, nel team il super-renziano

Il neoministro conserva la delega all'editoria e al Cipe

Il nuovo ministro per lo Sport, Luca Lotti, è insieme a Maria Elena Boschi l'esponente del Pd più vicino a Matteo Renzi, che infatti lo chiamò accanto a sé il 28 febbraio 2014 come sottosegretario alla presidenza, con delega all'editoria e al Cipe.
    Nato ad Empoli 34 anni fa, sposato e con un figlio, Lotti si è laureato in Scienza dell'Amministrazione a Firenze. Nel 2005 Lotti, allora consigliere comunale, conosce l'allora presidente della Provincia Matteo Renzi, e condivide con lui l'esperienza dei Meeting della Leopolda e della "rottamazione". Da allora è lui "l'uomo-macchina" dell'organizzazione renziana, tanto da venir definito "il braccio destro e il sinistro di Renzi".
    Eletto alla Camera per la prima volta nel 2013 fa parte dell'allora piccolo drappello dei parlamentari renziani. Dopo le dimissioni di Pierluigi Bersani dalla segreteria del Pd, e la nomina di Guglielmo Epifani come reggente, Lotti entra nella segreteria unitaria propria in quota della componente renziana, con l'incarico di responsabile per gli Enti Locali. Molti dei suoi lo sconsigliano, ma Lotti si sente sicuro e accetta.
    Dopo la vittoria di Renzi alle primarie del Pd l'8 dicembre 2013, viene confermato nella segreteria. Quando Renzi approda a Palazzo Chigi, il successivo febbraio, lo chiama tra i sottosegretari alla presidenza, affidandogli la delega dell'editoria, delega che mantiene con Gentiloni assieme a quella per il Cipe. Con la nomina a ministro per lo sport potrà partecipare al Consiglio dei ministri assieme a Maria Elena Boschi, sottosegretario alla Presidenza. 
   

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