Scontro treni, a pm contratti di concessione e servizio

Indagato capotreno sopravvissuto, era su regionale da Andria.

Le proroghe del contratto di concessione tra Regione e Ferrotramviaria, i contratti di servizio che legano da decenni l'ente pubblico alla società privata, il regolamento di esercizio di Ferrotramviaria e la carta dei servizi dell'azienda saranno esaminati dai pm tranesi che indagano sul disastro ferroviario che ha provocato 23 morti e 50 feriti. Dagli atti, che sarebbero già stati acquisiti dalla Gdf, potrebbero emergere eventuali responsabilità di tecnici e politici regionali.

I vertici di Ferrotramviaria sono indagati dalla Procura di Trani per il disastro ferroviario avvenuto il 12 luglio tra Corato e Bari in cui sono morte 23 persone e altre 52 sono rimaste ferite. Lo si apprende in ambienti giudiziari tranesi. Ferrotramviaria è la società privata che gestisce la linea su cui si è verificato il disastro. La Guardia di Finanza di Bari ha avuto la delega ad acquisire atti presso Ferrotramviaria, Regione Puglia e "ovunque essi si trovino" sull'erogazione e la gestione dei finanziamenti europei e regionali relativi anche al mancato raddoppio della tratta Corato-Andria sui cui è avvenuto il disastro ferroviario. Il pm Michele Ruggiero, titolare del filone d'indagine, ha avviato accertamenti sui finanziamenti pubblici gestiti dalla società ferroviaria e sul contratto di gestione tra Regione Puglia e Ferrotramviaria.  Il filone d'indagine riguarda anche lo spostamento da un periodo di finanziamento (2007-2013) a quello successivo (2014-2020) dei fondi Ue per l'ammodernamento della tratta ferroviaria coinvolta nell'incidente. Secondo alcuni, lo spostamento sarebbe avvenuto per problemi legati ai permessi locali.

Indagato anche capotreno sopravvissuto - Nicola Lorizzo, il capotreno sopravvissuto allo scontro tra convogli in Puglia, è indagato dalla procura di Trani. Lorizzo, ricoverato all'ospedale di Bari, martedì era il capotreno del regionale 1021, il treno partito dalla stazione di Andria. Sono dunque sei le persone indagate nell'inchiesta per disastro ferroviario colposo e omicidio colposo plurimo. Oltre al capotreno, sul registro degli indagati ci sono i nomi dei due capostazione di Andria, Vito Piccarreta, e di Corato, Alessio Porcelli, e i vertici di Ferrotramviaria. La stessa società è poi stata iscritta ai sensi della legge sulla responsabilità amministrativa delle persone giuridiche. Saranno interrogati lunedì prossimo i due capistazione. Gli interrogatori si terranno nella Procura di Trani a partire dalle ore 9. Sul fronte investigativo non è stato finora accertato cosa abbia indotto i due capistazione a far partire i due convogli coinvolti nell'incidente. L'errore non coinvolge solo i capistazione - viene riferito da fonti inquirenti - ma anche i due capitreno e i due macchinisti dei treni che si sono scontrati.

Mattarella sabato ad Andria per funerali - Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, parteciperà domani mattina alle 11 al palasport di Andria ai funerali di diciassette delle vittime dell'incidente ferroviario di martedì scorso in Puglia. Presente anche la presidente della Camera, Laura Boldrini, e per il Governo il ministro dei Trasporti Graziano Delrio. In segno di lutto bandiere a mezz'asta sugli edifici pubblici dell'intero territorio nazionale.

IL SILENZIO DI MATTARELLA DAVANTI ALLA TRAGEDIA

"La strage dei treni in Puglia ha scosso molti di noi, ma ha soprattutto distrutto la vita di oltre venti famiglie. I giudici indagano come è giusto sulle cause. Da parte mia ho volutamente scelto di evitare con cura ogni polemica: non è il tempo delle accuse, non è il tempo degli sciacalli. Lasciamo che i magistrati facciano il loro lavoro, punto". Lo scrive Matteo Renzi nella Enews. Le vittime, sottolinea, "non erano numeri, erano persone per le quali occorrerà che almeno sia fatta giustizia".

LA CORRISPONDENZA DELL'INVIATO ANSA MATTEO GUIDELLI


Intanto via libera del governo e della commissione Bilancio, all'unanimità, alla proposta Boccia per gli aiuti alle famiglie del disastro ferroviario sulla linea Andria-Corato. Lo prevede un emendamento al Dl Enti Locali depositato dal relatore Misiani e votato all'unanimità in commissione Bilancio che autorizza una spesa di 10 milioni "in favore delle famiglie delle vittime" e "di coloro che a causa del disastro hanno riportato lesioni gravi e gravissime". A ogni famiglia andranno non meno di 200 mila euro, spiega l'emendamento.

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Sabato bandiere a mezz'asta in Italia - In segno di lutto per le vittime del drammatico incidente ferroviario in Puglia, bandiere a mezz'asta sugli edifici pubblici dellÆintero territorio nazionale. Lo annuncia una nota della presidenza del Consiglio

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