Reggio Emilia, 27 arresti per spaccio di droga

Retata alle ex Reggiane, sequestrati 9 kg eroina e 2 di cocaina

Retata della polizia nella zona delle ex Reggiane, a Reggio Emilia, dove è stata smantellata un'organizzazione di spacciatori. Dalle prime ore della mattina è in corso l'esecuzione di 27 misure cautelari (19 in carcere, quattro agli arresti domiciliari e quattro dell'obbligo di dimora) emesse dal giudice per le indagini preliminari di Reggio Emilia, su richiesta della procura. Durante l'attività di indagine, denominata "Rexit", erano già state arrestate, in flagranza di reato di detenzione e spaccio, 34 persone e sequestrati ingenti quantitativi di stupefacente (nove chili di eroina, due chili di cocaina, un chilo e mezzo di hashish, un chilo di marijuana e 119 piatine di marijuana).

Al vertice dell'organizzazione piramidale dello spaccio di droga smantellata grazie all'operazione "Rexit", c'era Hysi Banush, albanese di 41 anni che abitava nella palazzina andata a fuoco domenica notte provocando due morti e 38 intossicati, tra cui lo stesso uomo e la sua famiglia. Dopo le dimissioni dall'ospedale, il giorno successivo al rogo, è finito in manette nella notte. Al momento gli investigatori definiscono la circostanza una "casualità", ma sono in corso accertamenti e perquisizioni da parte della scientifica di Reggio Emilia, Bologna e Roma per capire se nelle cantine da cui si sono originate le fiamme possano esserci eventuali tracce di droga. Secondo gli inquirenti era Banush a muovere chili di eroina in tutta la città. Da lui, considerato il "top" per l'eroina in città, grazie ai due "assistenti" magrebini, Ibrahim Messaoudi e Karim Belsaid, gli etti di droga venivano smistati a catena ad altri acquirenti che poi vendevano all'ingrosso le sostanze fino ad arrivare ai pusher di strada.

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