Alitalia, Giorgetti: 'Ita proficua o altra soluzione'

Il ministro dello sviluppo economico Giorgetti: 'Dovremo immaginare qualche altra soluzione, innanzitutto di emergenza'

"La nuova compagnia" di Alitalia, cioè Ita, "nascerà se avrà la possibilità di operare in modo proficuo, altrimenti, lo ribadisco, secondo me dovremo immaginare qualche altra soluzione, innanzitutto di emergenza", ha detto il ministro dello sviluppo economico Giancarlo Giorgetti rispondendo in audizione alla Camera, puntualizzando che la "competenza del Mise è solo sull'amministrazione straordinaria, mentre è il Mef che si occupa del nuovo vettore".

"Le trattative sono in corso, sono in corso anche in queste ore e in questi giorni. L'obiettivo, per quanto riguarda il Governo, è provare a individuare un nuovo vettore di proprietà statale che sappia giocare da un lato ruolo di soddisfacimento degli interessi nazionali per il trasporto aereo, ma anche che abbia un equilibrio economico aziendale già molto difficile in condizioni normali, figuriamoci in questo momento, con le previsioni" di ripresa del traffico "alquanto aleatorie", ha detto Giorgetti. Inoltre, ha evidenziato il ministro, i "viaggi business probabilmente potrebbero essere impattati dalle nuove modalità di meeting, probabilmente ci sarà un effetto spiazzamento".

Sul "diverso trattamento riservato dall'Europa nei confronti di Alitalia", c'è un aspetto formale, cioè "noi partiamo da una condizione giuridica e giuridicamente purtroppo diversa da altri paesi, Alitalia è in amministrazione straordinaria, mentre altri non lo sono - ha spiegato Giorgetti -; inoltre altri vettori sono partecipati dallo Stato". E poi "c'è un aspetto sostanziale, in cui a noi vengono puntualmente e rigorosamente verificati anche l'entità dei ristori legati all'impatto della pandemia sul trasporto aereo, mentre per altre compagnie sono concesse le possibilità di finanziamento". "Proprio ieri ci sono state due sentenze del tribunale Ue, su Finnair e Sas, che hanno ribadito la legittimità alle compagnie in bonis di questi tipi di aiuto. Paradossalmente se Alitalia fosse stata in bonis avrebbe potuto ricevere miliardi e miliardi", ha aggiunto.

"L'Europa ha cambiato rotta sul modo di affrontare nell'insieme la crisi, dovrebbe fare lo stesso sui singoli dossier - ha detto il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Andrea Orlando, a Rainews, parlando anche del dossier Alitalia -. E' vero che c'è un tema di regole, ma queste regole si stanno applicando nel pieno di una pandemia quando il mercato del volo è sostanzialmente fermo e tutte le compagnie sono a terra. Gestire in modo burocratico questa partita, senza tener conto di tali condizioni, credo sia un errore". 

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