Cronaca

Sardegna e Molise in arancione da lunedì 22

La Campania resta rossa, prorogata ordinanza in scadenza

Sardegna e Molise passano in arancione dal 22 marzo. Lo prevede l'ordinanza che il ministro della Salute Roberto Speranza firmerà in serata e che entrerà in vigore da lunedì. 

La Campania resta rossa. Viene infatti prorogata l'ordinanza in scadenza relativa all'area rossa nella Regione. Lo prevede un'ordinanza che il ministro della Salute, Roberto Speranza, firmerà in serata , sulla base dei dati e delle indicazioni della cabina di regia. Le ordinanze andranno in vigore da lunedì 22 marzo.

Il presidente della Regione Liguria ha firmato un'ordinanza che prolunga la didattica a distanza al 100% per le scuole superiori in Liguria fino al 31 marzo. Lo ha annunciato lo stesso presidente della Regione Giovanni Toti stasera nel punto stampa sulla pandemia. "Abbiamo prolungato l'ordinanza regionale per la Dad nelle scuole superiori fino al 31 marzo perché poi cominciano le vacanze pasquali e scade il decreto legge del Governo Draghi".

 

Si continua ad osservare un livello generale di rischio alto: dieci Regioni (stesso numero della settimana precedente) hanno un livello di rischio alto. Le altre 11 Regioni/PPAA hanno una classificazione di rischio moderato (di cui sette ad alta probabilità di progressione a rischio alto nelle prossime settimane). Lo evidenzia la bozza di monitoraggio settimanale Iss-ministero della Salute.

Sedici Regioni/PPAA hanno un Rt puntuale maggiore di uno. Tra queste, una Regione (Campania) ha un Rt con il limite inferiore maggiore di 1,5 compatibile con uno scenario di tipo 4, e due (Piemonte e FVG) hanno un Rt con il limite inferiore maggiore di 1,25, compatibile con uno scenario di tipo 3. Dodici Regioni hanno un Rt nel limite inferiore compatibile con uno scenario di tipo 2. Le altre Regioni/PPAA hanno un Rt compatibile con uno scenario di tipo uno.

Tutte le Regioni/PPAA, tranne sei, hanno riportato allerte di resilienza. Due di queste (Campania e Veneto) riportano molteplici segnali di allerte di resilienza.

E' necessario continuare a mantenere "rigorose misure di mitigazione nazionali", alla luce dell' "elevata incidenza, l'aumento della trasmissibilità e il forte sovraccarico dei servizi ospedalieri". Lo afferma l'Istituto Superiore di Sanità (Iss) nella bozza del monitoraggio settimanale. Oltre alle misure a livello nazionale, sono necessari " puntuali interventi di mitigazione/contenimento nelle aree a maggiore diffusione".

L'aumento dei casi dovuti alle varianti del virus SarsCoV2 impone la riduzione delle interazioni fisiche e della mobilità e di evitare in genere tutti i contatti non necessari fuori dalla propria abitazione. Lo rileva l'Istituto Superiore di Sanità (Iss) nel monitoraggio settimanale. "Alla luce del sostenuto aumento della prevalenza di alcune varianti virali a maggiore trasmissibilità", l'Iss invita a "mantenere la drastica riduzione delle interazioni fisiche tra le persone e della mobilità.

Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale è arrivato alla soglia critica (40%) con un forte aumento nel numero di persone ricoverate in queste aree: da 22.393 (09/03/2021) a 26.098 (16/03/2021). Lo evidenzia la bozza di monitoraggio in merito al tasso di occupazione dei reparti ospedalieri.

Resta fermo a 1,16, lo stesso valore della scorsa settimana, l'Rt nazionale. E' quando sarebbe indicato, secondo quanto si apprende nel monitoraggio settimane Iss-Ministero Salute. Nel periodo 24 febbraio - 09 marzo 2021, l'Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 1,16 (range 1,02 - 1,26), conferma una nota dell'Iss, "sempre sopra uno in tutto il range".
   

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