Sisma&Ricostruzione

Terremoto: la macelleria 'resiliente' dei Petrucci

Dopo tragedia si può ripartire, ampliata attività di famiglia

(ANSA) - ARQUATA DEL TRONTO, 21 AGO - "Questo laboratorio era una scommessa che abbiamo fatto a noi stessi quattro anni fa e ora l'abbiamo vinta, con le nostre forze e con l'aiuto della famiglia". Alessandro ed Emanuele Petrucci rappresentano alla perfezione un concetto molto in voga negli ultimi anni: la resilienza, ovvero la capacità di un singolo e di una comunità di parare il colpo e ripartire. Sono i titolari dell'omonima macelleria che il padre ha aperto anni fa a Trisungo, frazione di Arquata del Tronto (Ascoli Piceno), uno dei paesi più danneggiati dal terremoto del 24 agosto 2016. Dopo il sisma, a proprie spese hanno spostato l'attività nel villaggio Sae di Pescara del Tronto: furono tra i primi a riaprire e nei giorni scorsi hanno inaugurato anche un nuovo laboratorio, con un investimento molto importante. Papà Luigi sarebbe orgoglioso di vedere quello che con sacrificio e passione i suoi figli sono riusciti a fare. "Gran parte dell'investimento, e parliamo di diverse centinaia di migliaia di euro, lo abbiamo sostenuto con le nostre forze, ricorrendo a prestiti, attingendo a risparmi di famiglia; ma è giunto in aiuto anche un bando della Regione Marche che ci permetterà di recuperare almeno una piccola parte di quanto abbiamo speso" spiega Emanuele. Un investimento che i fratelli Petrucci si erano proposti di fare subito dopo la ripartenza dell'attività avvenuta a ottobre 2017 ad un anno dalla chiusura forzata. Da una tragedia come il terremoto si può ripartire, anche se fra mille difficoltà. I fratelli Petrucci lo hanno fatto. "Noi ci siamo riusciti anche se in fondo non siamo nessuno, ma solo una piccola realtà - aggiunge Emanuele -, l'invito a qualche imprenditore di buona volontà è di investire nelle zone terremotate per rilanciare il territorio. Noi ci abbiamo creduto e speriamo che ci credano presto anche altri, perché questi paesi dei Sibillini devono riprendere a vivere con tanti residenti e visitatori". E tra chi ci ha creduto c'è anche mister Tod's, Diego Della Valle, che proprio a Pescara del Tronto. ha aperto uno stabilimento calzaturiero. (ANSA).
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