Terremoto: Ceriscioli, almeno 10 anni zona franca urbana

Presidente Marche a incontro Palazzo Chigi,serve modello Genova

(ANSA) - ANCONA, 03 SET - "Semplificazione delle norme sulla ricostruzione sul modello del ponte di Genova, proroga della presentazione dei progetti per la ricostruzione leggera e il Cas, tempi più lunghi per gli strumenti di aiuto: almeno 10 anni di zona franca urbana". Sono alcune richieste fatte dal presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli, a Roma, nel suo intervento durante l'incontro, terminato da poco, a Palazzo Chigi del Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte con il Commissario Straordinario alla ricostruzione del Sisma del Centro Italia 2016, Giovanni Legnini, i presidenti delle quattro Regioni interessate, il Presidente dell'Anci nazionale e molti Sindaci del cratere. Lo riferisce la Regione Marche. Il Presidente della Regione Marche ha riferito la "piena disponibilità del Governo ad accogliere le richieste e a mettere in atto azioni concrete come il rinvio del termine per la presentazione dei progetti sulla ricostruzione "leggera" al 30 novembre. Conte ha ipotizzato l'ecobonus in area del sisma con tempi più lunghi, interventi per la banda ultra larga nelle aree interne e il Recovery Fund Sisma. Ceriscioli ha chiesto anche la "sospensione dei mutui, compensazioni fiscale comuni, contratti dei lavoratori con possibilità di stabilizzazione, strumenti incentivanti come l'ecobonus". Ha inoltre fatto presente la "necessità di ricostruire le opere pubbliche e di adeguati investimenti strategici per l' area sisma pedemontana, il completamento della Salaria e il collegamento Ascoli-Teramo, la Mare-Monti e l'elettrificazione della ferrovia". (ANSA).
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