Test d'ingresso in Sardegna, buona la prima

Proposta a Draghi con avvio controlli arrivi in porti-aeroporti

di Gian Mario Sias

La Sardegna si blinda e si prepara a una stagione turistica ad altissimo coefficiente di sicurezza sanitaria. L'obbligo dei test d'ingresso per chiunque arrivi nell'Isola è scattato da oggi. Nei porti e negli aeroporti sardi, sebbene il sistema sia da rodare e siano stati già apportati correttivi per rendere più snelle le procedure di controllo degli accessi, è buona la prima per il sistema predisposto dalla Regione e allestito dall'Ats per preservare l'unica zona bianca d'Italia. Su 1.382 persone arrivate in nave o in aereo, 597 si sono sottoposte a tampone antigenico nelle postazioni di controllo dedicate in tutti gli scali (escluso solo il porto di Cagliari per l'assenza di navi nella giornata odierna). Solo 3 le positività rilevate finora e in corso di verifica con il tampone molecolare.

La bassa circolazione del virus in Sardegna viene confermata anche dal report regionale: 65 nuovi casi su quasi 29mila test (per effatto dello screening di massa concluso a Cagliari nel weekend), un tasso di positività dello 0,2% e un solo decesso in 24 ore. Il banco di prova più significativo dei test si è avuto poco dopo l'alba al porto di Olbia, dove in meno di un'ora hanno attraccato tre navi con circa 600 passeggeri, tra cui due casi di positività accertati e ora in fase di verifica. Nell'area screening allestita nella stazione marittima era previsto il transito di tutti i viaggiatori, ma è parso subito necessario limitare l'accesso solo alle persone senza tampone effettuato nelle ultime 48 ore o senza certificato di avvenuta vaccinazione. Le altre, circa il 40%, sono state lasciate passare.

Il primo giorno di controlli ha portato a disporre nei porti una corsia preferenziale per gli autotrasportatori e a moltiplicare già da subito le postazioni riservate all'accettazione e all'effettuazione dei tamponi. Le regole prevedono la comunicazione dei dati di tutti i transiti alle forze dell'ordine e la possibilità per chi arriva di fare il tampone entro 48 ore nel punto in cui soggiornerà, optando sino ad allora per l'autoisolamento. Test impegnativo anche all'aeroporto di Cagliari, con sei postazioni e un caso di positività, pure questo in corso di verifica. Sui voli mattutini da Roma e Milano hanno viaggiato 236 persone: il 54% ha fatto il test, il 30% era già munito di certificato con esito negativo, il 10% ha deciso di fare il test successivamente. Complice il numero ridotto di voli e lo scarso coefficiente di riempimento, la situazione nei due aeroporti del Nord Sardegna è sotto controllo. Al "Costa Smeralda" di Olbia e al "Riviera del corallo" di Alghero sono arrivati tre aerei, due da Roma e uno da Linate, gli altri arriveranno a tarda sera. I tamponi fatti in aeroporto sono stati pochissimi.

Dalle interviste ai passeggeri emerge un sostanziale gradimento per l'iniziativa assunta dalla Regione: "è un sistema efficiente e rapido, sarebbere bene estenderlo in tutta Italia", hanno detto più persone. "Il sistema di controllo che stiamo testando rappresenta un modello a livello nazionale e ci consentirà di gestire la stagione estiva in sicurezza", afferma il governatore sardo Christian Solinas. "L'organizzazione approntata in sole 36 ore in cinque porti e tre aeroporti sta funzionando", sottolinea il commissario straordinario Ares-Ats, Massimo Temussi.

      RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

      Video ANSA


      Vai al Canale: ANSA2030
      Vai alla rubrica: Pianeta Camere



      Modifica consenso Cookie