Spezia: Italiano, dobbiamo restare umili e concentrati

Allenatore, anche domani a Cagliari come fosse una finale

"Cali di concentrazione non possiamo permetterceli, così come non dobbiamo perdere l'umiltà, perché sono sicuro che se venisse a mancare inizieremmo ad avere momenti di difficoltà e a complicare il nostro percorso". Il tecnico dello Spezia Vincenzo Italiano non vuol sentir parlare di appagamento e di cali di rendimento: nella settimana in cui, dopo aver bloccato sul pari l'Atalanta, hanno conquistato il pass per gli ottavi di Coppa Italia battendo il Bologna, per i liguri la sfida in terra sarda contro il Cagliari in programma domani è l'ennesimo test di maturità ed anche l'occasione per continuare a stupire.
    "Sarà un altro test da affrontare come se fosse una finale - ammette Italiano -. I complimenti a me? Fa piacere solo ed esclusivamente che la squadra sia partita bene, che abbia dimostrato di non essere come tutti pensavano, e che abbia messo in mostra qualche ragazzo di qualità, ma sappiamo bene che la strada è ancora lunga e che non dobbiamo abbassare la guardia.
    Se dovessero arrivare situazioni negative, spero che non sia per aver aver perso l'umiltà, perché altrimenti ci sarebbe da arrabbiarsi".
    Poi, sulla sfida ai sardi: "Serve massima attenzione, e non può essere altrimenti quando vai a sfidare una squadra che ha giocatori del calibro di Joao Pedro, Pavoletti, Ounas, Rog, Klavan e, che ha un'organizzazione eccellente perché l'allenatore è uno dei più bravi. Dovremo essere incisivi come è accaduto a Bologna" dice Italiano, che per la sfida di domani perde per acciacchi Mattiello, Mora e Pobega. "Ma siamo tanti e pronti ad affrontare un altro esame" dice il tecnico. (ANSA).
   

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