• Cagliari, sequestrato su una nave hashish per un valore di 200 milioni di euro

Cagliari, sequestrato su una nave hashish per un valore di 200 milioni di euro

Sul cargo Jupiter arrestati il comandante e nove membri dell'equipaggio

Venti tonnellate di hashish per un valore di oltre 200 milioni di euro sequestrati, il comandante e nove membri dell'equipaggio arrestati per associazione a delinquere finalizzata al traffico internazionale di stupefacenti, una nave del valore di almeno mezzo milione di euro che dopo il sequestro potrebbe essere confiscata. È il bilancio dell'operazione internazionale condotta dalla Guardia di finanza di Cagliari iniziata 19 giorni fa con "l'abbordaggio" della nave Jupiter, battente bandiera delle Isole Cook, diretta in Libano, bloccata nel Canale di Sardegna da tre pattugliatori d'altura della Fiamme gialle e scortata nel porto di Cagliari. Dopo 18 giorni di lavoro in cui la nave è stata prima scaricata dalle 18 tonnellate di granito che si trovavano a bordo e poi è stata passata palmo a palmo, le Fiamme gialle sono riuscite a individuare il nascondiglio della droga. 821 pacchi di hashish infilati all'interno dei cassoni di zavorra di prua, protetti da un'angusta intercapedine ricavata fra la chiglia esterna della nave e lo spazio interno che normalmente all'occorrenza viene riempito d'acqua per il bilanciamento del carico. Una intercapedine in cui i militari si sono infilati per recuperare la droga.

NAVE SEGUITA DA UN ANNO - Le indagini sul cargo Jupiter su cui erano state nascoste 20 tonnellate di hashish sono iniziate a ottobre dello scorso anno. La Guardia di finanza, in collaborazione con la Direzione Centrale per i Servizi antidroga (Dcsa), il Maritime Analysis ad Operations Centre - Narcotics (Maoc-N) di Lisbona, il Ceclad ed Ocrtis francesi, Europol e la Guardia Civil spagnola, hanno seguito gli spostamenti lungo le varie rotte, dalla sua partenza dalla Spagna. Un lavoro minuzioso in cui sono stati utilizzati anche sofisticati sistemi di individuazione e controllo, ma soprattutto, come sottolineato dal comandante provinciale della Gdf di Cagliari, gen. Giampiero Ianni, è stata fondamentale la collaborazione internazionale. Ottenuto il permesso per l'abbordaggio da parte della Nuova Zelanda, i finanzieri hanno scortato la nave fino a Cagliari dove sono iniziate le ispezioni da parte dei militari delle Fiamme gialle del Gico del Nucleo di polizia tributaria, del Reparto operativo aeronavale e della Capitaneria di porto. Solo ieri, però, grazie all'utilizzo di particolari apparecchiature è stato individuato e recuperato il carico. "I finanzieri si sono calati nei cunicoli per recuperare pacco dopo pacco la droga - ha sottolineato il comandante provinciale delle Fiamme gialle, gen. Ianni - è stato un intervento quasi cinematografico. Può essere definito sul fronte del sistema investigativo nazionale e internazionale un'operazione di scuola".

I NOMI DEI 10 ARRESTATI, TUTTI SIRIANI - Sono dieci, tutti di nazionalità siriana, finiti in carcere al termine dell'operazione che ha portato al sequestro di 20 tonnellate di droga a bordo della nave Jupiter nel porto di Cagliari. In carcere per associazione a delinquere finalizzata al traffico internazionale di droga sono finiti il comandante Mohamad Dib, di 50 anni, e i membri dell'equipaggio Ali Dib, 39, Sulaiman Dib, 21, Ibrahim Khalifeh, 47, Mahmoud Raiyes, 52, Mustafa Oustah, 53, Mohamed Mahfouz Rahwan, 43, Khalil Mohamad, 19, Salim Abdulrahman, 20, e Benshi Ahmad Izaldin, 21. Nessun provvedimento è stato preso nei confronti dell'armatore e degli altri componenti l'equipaggio, complessivamente 16 persone.

OPERAZIONE ONEROSA MA STATO NON CI RIMETTE - "In questa operazione si è rivelata fondamentale la collaborazione con gli altri Stati e il ruolo riconosciuto alla Guardia di finanza nell'ambito Frontex. La componente tecnologica ci permette di monitorare gli spostamenti sospetti in mare, di agganciare e identificare qualsiasi imbarcazione così sapremo perfettamente dove e come abbordarla". Così il generale Antonio Iraso, a capo del Comando operativo aeronavale delle Fiamme gialle, commenta l'operazione che ha portato al sequestro a Cagliari di 20 tonnellate di hashish a bordo della nave Jupiter. Quanto alle polemiche sui costi dell'operazione, il generale ha chiarito: "è vero che ci sono degli oneri, ma la nave a conclusione dell'iter giudiziario sarà venduta all'asta a non meno di mezzo milione di euro. Lo Stato non ci rimette sicuramente".

CAMBIATA STRATEGIA PER CONTRASTRO TRAFFICO - "È stata superata l'idea che per contrastare il traffico di droga bisogna attendere i carichi sul territorio. Nell'ultimo anno e mezzo abbiamo studiato a livello internazionale un piano che ci permette di anticipare l'attività. Andiamo a prendere i carichi direttamente nelle acque internazionali con la collaborazione degli altri Stati. È un cambio di strategia che non ha eguali". Lo ha detto il generare Antonio Iraso, capo del Comando operativo aeronavale delle Fiamme gialle durante la conferenza sul sequestro a Cagliari di 20 tonnellate di hascisc a bordo della nave Jupiter.

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