Donne Igea fuori da miniera ma lotta continua

nella notte a casa ma questa mattina di nuovo in assemblea

(ANSA) - CAGLIARI, 11 DIC - Dalle luci artificiali della galleria ai lampioni del piazzale di Monteponi: sono uscite alla spicciolata, una alla volta o a piccoli gruppi, durante la notte le 37 lavoratrici Igea che dal 28 novembre occupavano la miniera di Villamarina. Hanno raggiunto le proprie case e riabbracciato i familiari, ma senza mettere una pietra sopra la lotta: questa mattina sono tornate in assemblea alla sala mensa di Campo Pisano, l'altro presidio occupato da undici operai, per fare il punto della situazione. Una scelta, quella di uscire in sordina, non casuale: le dipendenti vogliono che i riflettori siano puntati non su di loro, ma sulla battaglia. Niente "eroine", "sante" o "martiri", insomma: l'unica cosa che conta è la vertenza. E cioè gli stipendi arretrati e le garanzie che ci sia ancora un futuro per le bonifiche di Igea. In linea con questa decisione anche la scelta di farsi chiamare tutte quante Maria nei contatti con gli organi di informazione. Ora per loro la lotta continua. (ANSA).

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