Oltretevere

Papa: in pensione vescovo Nicaragua che sfuggì ad attentato

Mons.Mata Guevara fu uno strenuo oppositore del governo Ortega

   Papa Francesco ha accettato oggi la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Estelí (Nicaragua), presentata dal salesiano monsignor Juan Abelardo Mata Guevara. Lo riferisce il Bollettino della Sala stampa vaticana.

    Mons. Mata Guevara, che ha compiuto il 23 giugno scorso i 75 anni, età del pensionamento per i vescovi, dalla sua carica di Vescovo della Diocesi di Estelì ed ex segretario generale della Conferenza Episcopale del Nicaragua, è intervenuto più volte nella politica nicaraguense, in opposizione al governo sandinista, motivo per cui è stato fortemente combattuto da militanti appartenenti al partito Fsln, subendo persino attentati.

    Il 15 luglio del 2018, in quello che è sembrato essere un attacco pianificato dei paramilitari, l'auto in cui viaggiava il vescovo salesiano è stata raggiunta da una raffica di proiettili sparati da un gruppo armato incontrato sulla strada che unisce la capitale di Managua a Masaya. Il vescovo e il suo autista ne sono usciti miracolosamente illesi, mentre tutti i vetri dell'auto e due ruote sono state distrutte da una dozzina di colpi.

    "Con tutta probabilità, quello è stato un attentato fallito", affermarono esponenti dei Salesiani. Che la Chiesa del Nicaragua fosse nel mirino della repressione violenta messa in atto dal governo sandinista del presidente Daniel Ortega contro chiunque si opponesse, era ritenuto allora un dato di fatto. Da mediatori a oppositori, i vescovi, i sacerdoti e i frati, impegnati allora a prestare soccorso alle vittime e ai rifugiati, si sono ritrovati nei primi posti della "lista nera" delle cosiddette "Turbas", i gruppi di paramilitari filogovernativi, fomentati anche da diversi organi di comunicazione che li hanno definiti "traditori".

    Tra i gravi attacchi agli uomini di Chiesa ci fu proprio quello contro mons. Mata Guevara, oltre che dirigente della Conferenza Episcopale, anche membro della commissione episcopale incaricata di mediare il dialogo tra governo e società civile. E in tale veste, una delle voci più critiche verso il governo del presidente Ortega.

    Roberto Petray, suo assistente, riferì che il vescovo "è stato intercettato dai paramilitari che hanno sparato raffiche di proiettili contro l'auto, rompendo i vetri e cercando di appiccare il fuoco". Uscito illeso il vescovo si rifugiò in una casa, dove si presentarono agenti della Polizia Nazionale che lo scortarono fino a Managua.

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