Aborto: cartelli minacciosi contro assessore Latini

In un presidio "Andiamo a bruciargli la casa'

(ANSA) - ANCONA, 10 GEN - "'Andiamo a bruciargli casa' e 'questa è guerra' sono espressioni che non si addicono a persone che hanno a cuore la libertà delle donne, visto che incitano violenza contro una donna". Così l'assessore regionale (Cultura, Istruzione, Pari Opportunità alcune delle deleghe assegnate) delle Marche, Giorgia Latini, commenta su facebook uno dei cartelli esposti ieri in vari presidi sul territorio contro alcune sue dichiarazioni (risalenti a diverso tempo fa) sull'aborto. "Ho già ribadito in Consiglio che ognuno è libero di scegliere secondo coscienza - aggiunge -, ma quando la scelta di abortire è condizionata da mancato sostegno psicologico e da problemi economici, le istituzioni e la società non possono abbandonare la donna in difficoltà e devono fare di tutto per sostenere la maternità e la vita tutelando la salute della donna". Molti gli attestati di solidarietà, tra i quali quello del presidente della Regione Acquaroli. (ANSA).
   

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