Direttrice Poste interdetta da pubblico servizio

Difesa, non c'è peculato e ha sempre restituito denaro

E' stata interdetta per sei mesi dallo svolgimento di pubblico servizio Vincenza Lei, la trentaquattrenne direttrice dell'ufficio postale di Doues arrestata lunedì dai carabinieri per peculato. Lo ha stabilito il gip Maurizio D'Abrusco, che ha inoltre convalidato l'arresto e disposto la misura cautelare dell'obbligo di firma. La pronuncia è arrivata alcune ore dopo l'udienza di convalida, che si è svolta in mattinata ed è durata circa 20 minuti. La donna è assistita dagli avvocati Jacques Fosson e Massimiliano Sciulli.

Difesa, errori di conteggio - "Non c'è peculato, al più si tratta di errori di conteggio" delle banconote. Lo ha detto l'avvocato Massimiliano Sciulli al termine dell'udienza di convalida di arresto per Vincenza Lei, la trentaquattrenne direttrice dell'ufficio postale di Doues arrestata lunedì dai carabinieri per peculato. "In tutte le contestazioni, le persone sono tornate indietro e la nostra assistita ha restituito loro immediatamente il denaro. Dicevano 'Scusa hai fatto un errore, mi hai dato 10 euro o 20 euro in meno'", e Lei rispondeva "'Se dici così te li restituisco. Se per caso dai conteggi ci fosse un ammanco, poi ti richiamo e me le restituisci'", ha spiegato Sciulli, che assiste la donna insieme al collega Jacques Fosson.
    "Restano da chiarire altri aspetti", come l'episodio - ripreso dal video diffuso dai carabinieri e che ha portato all'arresto - in cui Lei inserisce nel suo portafogli una banconota da 20 euro dopo un'operazione di prelievo svolta da un'anziana del posto.
   

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

Vai alla rubrica: Pianeta Camere