Bare aperte nel cimitero di Terni, proteste

"Odore nauseabondo". Forse domani il bidone per lo smaltimento

Il termometro segna oltre i 30 gradi a Terni, ma chi vive a ridosso del cimitero da due giorni è costretto a rimanere in casa con le finestre "sigillate": succede per colpa dell'odore nauseabondo che si sprigiona da alcune bare, ora vuote, riesumate venerdì e poi abbandonate provvisoriamente all'aria aperta in un cortile interno del camposanto, a pochi metri da alcune abitazioni di strada Madonna del Monumento. "Viviamo sigillati in casa - racconta una residente - l'odore terribile sprigionato da queste bare entra nelle abitazioni ed a tratti è impossibile respirare.C'è anche chi ha accusato mal di testa e mal di stomaco". 

Sono stati chiamati la polizia municipale, il 112 e il 113, che hanno spiegato ai residenti l'origine del problema: manca il bidone all'interno del quale dovevano essere smaltite le bare, bidone che non verrà portato prima di lunedì. Intanto, di fronte alle proteste dei residenti, tra sabato e domenica l'area è stata comunque disinfettata e alcune delle bare sono state coperte con dei sacchi.

   

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