Montante da domiciliari a carcere, giallo su fabbrica

Ex sindaco, nonno aveva rivendita. Testimoni, le affittava

  (degli inviati Alfredo Pecoraro e Ruggero Farkas)

   (ANSA) - SERRADIFALCO (CALTANISSETTA), 24 MAG - "Scusate, la fabbrica di biciclette fondata da Calogero Montante, fra le due guerre mondiali, dove si trova?". Gli anziani seduti su una panchina, nella piazza principale del paese, si guardano in faccia. "A Serradifalco non e' mai esistita", dice Salvatore, 90 anni. E la squadra di ciclisti Montante? "A Serradifalco? Non ne so nulla, in quegli anni c'erano 10-15 biciclette in tutto", risponde l'anziano che ha lavorato una vita in miniera. Siamo a sud di Caltanissetta, nella cittadina di 6mila abitanti nel centro della Sicilia, da dove secondo Antonio Calogero Montante (detto Antonello), l'ex responsabile legalita' di Confindustria arrestato per associazione a delinquere finalizzata alla corruzione in una inchiesta della Dda nissena, sarebbe cominciata l'avventura sul mercato della produzione di biciclette di lusso della "Montante cicli". Montante proprio oggi e' stato rinchiuso nel carcere Malaspina; il gip ha inasprito la misura dei domiciliari perche' avrebbe tentato di inquinare le prove a suo carico. In occasione del suo arresto avrebbe, tra l'altro, "distrutto documenti e circa ventiquattro pen drive", e poi avrebbe violato le prescrizioni dei domiciliari consentendo l'accesso nella sua villa a persone non autorizzate.

  La storia delle biciclette e' raccontata nel sito web dell'azienda Montante, dove vengono rievocati il primo Giro d'Italia che passo' per le strade dell'isola e la grande passione del nonno, che si chiamava Calogero come il nipote, per le due ruote, che poi comincio' a produrre vendendole anche alle case reali e all'Arma dei carabinieri. Un successo imprenditoriale familiare, racconta l'ex numero uno di Sicindustria, che sfocera' nella creazione della Msa con due capannoni nella periferia del paese e sede ad Asti in Piemonte, che attraverso i suoi marchi produce ammortizzatori venduti in tutto il mondo. A divulgare l'epopea del nonno di Montante, classe 1908, ha contribuito anche il libro "La volata di Calo'" dello scrittore e giornalista Gaetano Savatteri, sceneggiato e portato in giro nei teatri, in cui si narra anche che Andrea Camilleri, il padre del commissario Montalbano, si reco' in bicicletta da Serradifalco a Porto Empedocle (50 Km) per cercare il padre dopo lo sbarco degli alleati in Sicilia: sessant'anni dopo lo scrittore siciliano dira' che si trattava di una 'Montante'.

  In paese pero' tra gli anziani nessuno conferma l'esistenza della fabbrica. C'e' chi parla di una officina che rigenerava ammortizzatori e chi ricorda "un negozio che vendeva biciclette di vari marchi e le affittava chiedendo, oltre il pagamento, anche un pegno: un giubbotto, una giacca, per avere la sicurezza che la bici sarebbe stata restituita", dice Mario, 87 anni. Secondo la storia pubblicizzata da Antonello Montante, la fabbrica sarebbe sorta in via Dante al civico 114, a pochi metri dalla piazza. Ma l'ex sindaco, l'avvocato Giuseppe Maria Dacqui', e' certo: "Non c'e' mai stata, ho abitato con la mia famiglia a neanche dieci metri da quel civico. Li' c'era una specie di deposito". La palazzina ora e' disabitata, il portone verde barrato, la struttura fatiscente. A meno di un chilometro c'e' via Garibaldi, dove nonno Calogero avrebbe assemblato le bici. Siamo al civico 64, accanto all'ex Casa del fascio: ci sono tre saracinesche in un largo marciapiedi. Angelo, 88 anni, dice: "Qui Calogero Montante esponeva le bici e riparava ammortizzatori, non costruiva nulla". A destra ci sarebbe stato il negozio di ricambi per bici mentre a sinistra la rivendita dei cicli. L'ex sindaco cita un aneddoto personale: "Quando compii 8 anni mio padre mi regalo' una bici, la comprammo da Montante. Ricordo ancora che la bici piu' bella esposta era una 'Bianchi' specialissima colore verde acqua". E il figlio di uno dei maggiori produttori di bici in Sicilia afferma: "Non mi risulta che i Montante costruissero o assemblassero bici. Oggi sicuramente le ordinano, le definiscono ci mettono il marchio e le vendono a prezzi alti. Anche a noi le hanno chieste". Insomma la storia che appare sul sito delle Bici Montante, con un logo che recita "Bici Montante Serradifalco" sotto al titolo "Montante genio imprenditoriale" non e' di facile ricostruzione. Negli atti risulta che Antonello Montante fece registrare il marchio "cicli Montante" nell'ottobre 2007 con il logo del falchetto della cittadina di Serradifalco e che la ditta Calogero Montante, nato il 7 novembre 1908, abbia iniziato l'attivita' di "commercio, manutenzione e riparazione di motocicli e relative parti ed accessori", in via Garibaldi, a Serradifalco, l'8 novembre 1957, ed e' stata iscritta alla Camera di Commercio il 3 marzo 1961 e poi cancellata nel 1992. 

   

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