Startup sarda per la guerra al gas radon

Sul mercato Radoff, nuovo dispositivo per bonifica scuole uffici

di Gian Mario Sias

Eliminare le conseguenze dell'esposizione al gas naturale radon. È la missione di Radoff, startup innovativa di Calangianus, con sedi anche a Faenza e in provincia di Bologna. Per l'Organizzazione mondiale della sanità, in Italia 3mila decessi all'anno sono attribuibili al radon. Invisibile e inodore, ha gravi effetti cancerogeni ed è frutto del naturale processo di degradazione dell'uranio presente nella crosta terrestre, specie in aree di origine vulcanica.

In Sardegna si considerano a rischio Gallura, Barbagia e Ogliastra. I pericoli sono soprattutto al chiuso, in case e uffici. Mentre all'aperto infatti il gas killer si diluisce nell'aria, l'accumulo e la concentrazione negli spazi chiusi hanno effetti molto nocivi. L'azienda gallurese, coinvolgendo geologi, esperti di fluidodinamica e ingegneri chimici, ha realizzato Radoff Life, un dispositivo nato per abbattere i rischi generati dal Radon 'ripulendo' l'aria che respiriamo tutti i giorni in casa o al lavoro. In commercio esistono già dei prodotti, come le barriere anti-Radon, che però sono pensate esclusivamente per edifici di nuova fabbricazione. Il Radoff invece funziona anche nelle strutture non di recente costruzione, senza rendere necessari costosi interventi di ripavimentazione: bastano pochi minuti per installarlo e attivare così un efficace scudo contro il pericoloso gas.

Una vera e propria rivoluzione, tenuto conto che le attuali politiche urbanistiche vanno contro il consumo di suolo, offrendo incentivi a chi restaura e riqualifica l'esistente. Per lo sviluppo del sistema Radoff, che ha già ottenuto due brevetti, sono state effettuate oltre 2mila misurazioni. Il dispositivo misura inoltre altri parametri ambientali quali temperatura interna, umidità dell'aria, ossigeno e manda un segnale d'allarme in caso di eventuali fughe di gas.

"La nostra mission aziendale ha forti valenze sociali ed etiche - spiega all'ANSA Domenico Cassitta, fondatore e amministratore di Radoff - Basti pensare che il radon penetra e si deposita nel nostro tessuto polmonare, con gravi conseguenze per la salute", aggiunge l'inventore della società, il cui team multidisciplinare è stato selezionato tramite CubAct, l'incubatore per nuova impresa ad alto coefficiente di innovazione dell'Università di Sassari, per un progetto col Cern di Ginevra e l'Infn, l'Istituto nazionale di fisica nucleare. Il progetto "R2I-Research to innovation" consentirà a Radoff di disporre degli strumenti dei due partner per portare avanti la propria ricerca di soluzioni innovative contro il radon.

Reduce dal Fuorisalone di Milano, tra i più importanti eventi dedicati a design, architettura e creatività, Radoff ha avviato da poco la bonifica delle scuole e degli asili in Puglia grazie alla partnership con Cmg-Consulting Monitoring Group, leader nel campo della sicurezza in ambienti lavorativi. Fra un mese la società sarà al Webit Festival di Sofia, che dal 13 al 15 maggio riunisce 10mila delegati, mille e 500 startup, 500 investitori e i rappresentanti di 111 Paesi. Domenico Cassitta sarà tra gli speaker per parlare della sua creatura e spiegarne le applicazioni pratiche.

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