Doping: Joao Pedro squalificato per sei mesi

Doping: Joao Pedro squalificato per sei mesi

"Questa sentenza e' come una rinascita per me". Joao Pedro torna a sentirsi un calciatore del Cagliari a tutti gli effetti. Lo spettro dei quattro anni di squalifica chiesti nei confronti del brasiliano dalla procura e' sparito non appena il presidente della 1/a sezione del Tribunale Nazionale Antidoping, Adele Rando, ha letto la sentenza al termine del dibattimento che si e' svolto negli uffici all'interno dello Stadio Olimpico: sei mesi di stop, fino al 15 settembre 2018. "Sono convinto della mia innocenza e con i legali avevamo lavorato per l'assoluzione, ma ho 26 anni e sarebbe stato duro tornare ad alto livello dopo uno stop cosi' lungo - ha confessato l'attaccante al termine del procedimento -. Ma la carriera era in secondo piano, in ballo c'era soprattutto l'aspetto umano.

Hanno creduto alla mia buonafede, e questa per me e' gia' una vittoria". Gia', alla fine il Tribunale ha tenuto conto della versione fornita da Joao Pedro, ovvero che la positività all'idroclorotiazide (diuretico vietato dalla Wada) rilevata dopo le sfide contro Sassuolo e Chievo era dovuta a un integratore contaminato fornito da uno dei suoi medici di fiducia in Brasile. Medico che, assieme ad altri due testimoni (un fisioterapista brasiliano e un perito tecnico di parte), il collegio legale di Joao Pedro ha presentato dinanzi al Tribunale per essere sentiti sulla vicenda. Richiesta pero' respinta. "Ma il fatto che non hanno voluto ascoltarli sta a significare che gia' erano convinti della bonta' della nostre ragioni - ha sottolineato l'avvocato Eduardo Chiacchio -. Come collegio difensivo possiamo ritenerci molto soddisfatti del risultato. La sentenza dimostra che e' stata riconosciuta una colpa lieve".

Colpa che lo costringera' a saltare l'ultima e decisiva giornata di campionato. "Mi dispiace non poter aiutare la squadra, volevo essere al fianco dei miei compagni, ma anche senza di me il Cagliari se la cavera' alle grande" ha assicurato Joao Pedro che domenica dagli spalti della Sardegna Arena assistera' alla sfida salvezza con l'Atalanta. In tribuna ci sara' anche Tommaso Giulini, al fianco del giocatore nella giornata romana. "Lo aspetteremo fino a meta' settembre e purtroppo non lo avremo a disposizione domenica quando dovremo vincere - le parole del presidente -. Il ragazzo pero' non essendosi mai dopato si ritiene assolutamente innocente e sperava di essere assolto. Invece e' stata riscontrata una leggerezza ed e' giusto che si faccia questi 6 mesi di squalifica". Non e' escluso pero' che a questo punto Pierfilippo Laviani, capo della procura nazionale antidoping, non faccia ricorso dopo aver visto respinta la richiesta di squalifica di 4 anni.

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