Portogallo, 'incendio estremo di tipo convettivo'

Assessora ambiente Sardegna, un evento terrificante

di Roberto Murgia


"I livelli di umidità in picchiata, il vento che cambia repentinamente intensità e direzione e il fuoco che si autoalimenta, generando forti esplosioni di tipo convettivo". Ciò che è accaduto a 160 chilometri da Lisbona, nei boschi di Pedrogao, in Portogallo, "è un caso tipico di incendio estremo", spiega all'ANSA Donatella Spano, direttrice scientifica del Centro Euromediterraneo dei Cambiamenti climatici, docente in Scienze e tecnologie dei sistemi arborei e forestali all'Università di Sassari, nonché assessora alla Difesa dell'Ambiente della Regione Sardegna.
    Le condizioni climatiche, con temperature altissime e forte vento, "hanno fatto il resto", e il risultato è "un evento terrificante e tristissimo". Senza sottovalutare il ruolo importante della vegetazione. "Quello di Pedrogao è un incendio in bosco di alto fusto, con specie altamente infiammabili come pini, eucalipti, acacie anche a ridosso delle case - osserva la professoressa sassarese - è veramente un rogo di interfaccia, di intermix con popolamenti ad alto fusto, case e persone".
    Spano ricorda che era dal 2007, dai roghi importanti che hanno interessato il sud Europa - in particolare Francia, Grecia e Portogallo - che non si vedeva niente del genere. Il fatto che le fiamme possano essere state innescate da uno o più fulmini è altamente plausibile. "In alcune zone degli Stati Uniti le fulminazioni sono una delle cause principali di incendi", chiarisce. Basta "un temporale secco, asciutto, senza precipitazioni ma con fulminazioni capaci di far scatenare i roghi. In queste condizioni - aggiunge - con temperature così alte un'ipotesi può essere senz'altro quella".
    Eventi straordinari del genere possono essere evitati? "Bisogna riprendere a discutere in modo positivo e forte, e in termini di sostenibilità, di gestione servicolturale, delle foreste, dei boschi - conclude Donatella Spano - con l'abbandono dell'agricoltura e lo spopolamento delle campagne, è aumentata la copertura forestale che però ha bisogno di essere gestita, ma per fare questo occorrono le risorse".

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