Assalto milionario a caveau Mondialpol, bottino 10 milioni

Indagini delle forze ordine da Sassari estese a tutta l'Isola

di Gian Mario Sias

Sono arrivati in carovana sino al piazzale di fronte alla sede sassarese della Mondialpol, istituto di vigilanza specializzato nel trasporto e la custodia di valori, con sede principale a Como e diverse succursali sparse soprattutto nel Nord Italia, i cui fondatori hanno origini sarde. Il corteo era composto da tre auto, due furgoni e un mezzo pesante, l'autorimorchio servito per trasportare l'escavatore poi utilizzato per mettere a segno il colpo. Sono entrati in azione ieri alle 19.52, orario in cui le telecamere a circuito chiuso della vicinissima autofficina Schintu riprendono i mezzi arrivare sul posto.

Il primo a mettersi in moto è stato l'escavatorista, uno certamente esperto nell'utilizzo della benna: in un baleno ha buttato giù il cancello d'ingresso del terreno attiguo, proprietà di un privato che attualmente non ne fa alcun uso, poi ha demolito un pezzo del muro di confine e infine ha creato una breccia sulla parete laterale dell' edificio, all'altezza di una finestra del pian terreno. Nel frattempo gli uomini del commando hanno preso posizione e ognuno ha fatto il suo senza sbavature. Sette o otto uomini incappucciati si sono introdotti nella "sala conta" e hanno iniziato a imbustare denaro.

Una quantità incredibile, un viavai di buste di quelle usate nei panifici, che entravano vuote e uscivano stracolme di banconote per essere caricate sul furgoncino pronto a schizzare via da lì. Alla fine si sono fermati a quasi 11 milioni di euro, uno dei bottini più ingenti mai registrati in Italia in rapine simili, ma avrebbe potuto fruttare una consistenza ancora più clamorosa, se solo il tempo lo avesse consentito.

Per assicurarsi una certa libertà d'azione, il commando aveva affidato ad altrettanti uomini il compito di sparare senza soluzione di continuità, in modo da inibire sul nascere qualsiasi tentativo di reazione da parte dei vigilantes. Una raffica impressionante, a colpi di vecchi kalashnikov ak 47, tra i meno cari sul mercato clandestino ma sempre efficaci, fucili a pompa e qualche arma più leggera. Hanno puntato tutte le finestre e le uscite, in modo che nessuno potesse pensare di affacciarsi e rispondere al fuoco. Ai dipendenti della Mondialpol non è rimasto altro che rifugiarsi al sicuro, tra i bagni e altri spazi nascosti, in attesa che quella pioggia di proiettili cessasse. "Scene da film", riferiscono i testimoni.

Prima di togliere il disturbo, il commando, composto almeno da una quindicina di persone, ha dato fuoco a una Nissan, una delle auto rubate che erano state usate per arrivare a destinazione. Un'altra auto, un Doblò Fiat, e il furgoncino pieno di soldi sono spariti nel nulla. Un altro furgoncino, invece, è stato trovato questa mattina, bruciato, ad Alà dei Sardi. Sul posto, ieri sera sono intervenuti immediatamente il capo della Squadra mobile Bibiana Pala con i suoi uomini, il questore Pasquale Errico, i carabinieri, la Guardia di finanza, i Vigili urbani e i Vigili del fuoco.

E' partita la caccia ai malviventi, ma per ora gli autori del colpo continuano a non avere un'identità. Di loro si sa che quasi certamente sono sardi, di sicuro c'è che si tratta di persone preparate,e che quel colpo era stato pianificato nei minimi dettagli, forse con l'aiuto di una 'talpa' interna. Un blitz fulmineo, in tutto circa 4 minuti. E senza precedenti, almeno in Sardegna. Le indagini coordinate dal sostituto procuratore Cristina Carnunchio vanno avanti senza sosta.

SINDACO, CITTA' SCOSSA MA REAGIREMO - "È stata un'azione messa a segno da veri e propri professionisti, organizzata nei minimi dettagli, che desta grandissima preoccupazione". Il sindaco di Sassari, Nicola Sanna, commenta così l'assalto armato al caveau della Mondialpol, l'istituto di vigilanza con sede a Caniga, vicino alla Motorizzazione civile.

"La preoccupazione è tanta anche per le conseguenze che l'assalto avrebbe potuto avere", dice il primo cittadino, che dell'accaduto ha discusso con la propria Giunta. Gli amministratori sono "colpiti e sorpresi per la freddezza e la lucidità con cui si è mosso il gruppo armato".

"Preoccupa - insiste Sanna - il grado di accuratezza di questi delinquenti e la loro capacità di fuoco. Sarà necessario un accurato incremento delle azioni di controllo e intelligence". Il sindaco ha parlato con il questore, Pasquale Errico. "Mi ha assicurato - riferisce - che metteranno in campo il massimo impegno investigativo". L'ultimo pensiero è per il titolare della Mondialpol. "Ci ho parlato stamattina al telefono - dice ancora Sanna - ho espresso a lui e a tutti i dipendenti la solidarietà di tutta la città".

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