Calcio: Cagliari, obiettivo primo posto per sfatare tabù

Cavalcata rossoblù per chiudere promozione in anticipo

di Stefano Ambu

   Più tredici dalla terza, il Pescara appena battuto. E ora più cinque dalla seconda, il Crotone, fermato oggi a Salerno sull'1-1. Il Cagliari non solo punta a sbrigare la questione promozione con largo anticipo, ma anche a sfatare un tabù della sua storia: non ha mai vinto un campionato di serie B. Nel curriculum del club rossoblù ci sono cinque promozioni in serie A. Ma l'unica volta che è finita al comando si è dovuta accontentare del secondo posto perché il Palermo di Toni - era la stagione 2003/2004 - aveva gli stessi punti, ma con una migliore differenza reti.

   Ora il Cagliari è sulla buona strada per battere se stesso. Argomenti scaramanticamente evitati in casa rossoblù: tutti parlano di campionato ancora lungo e di promozione ancora da conquistare. E se proprio si deve dare uno sguardo al futuro, non si deve andare oltre l'appuntamento di venerdì prossimo, nell'anticipo di Cesena. Il presente è invece l'immediato ritorno, già da stamattina, sui campi di allenamento in vista della gara con i bianconeri. Con la speranza di depennare qualche nome dalla lista nera di infortunati e acciaccati: Capuano, Ceppitelli, Munari, Di Gennaro e Sau. La verità è che oltre i punti, ora è necessario trovare anche gli stimoli per continuare a vincere e raggiungere il traguardo il più presto possibile. Uno, oltre alla sfida a distanza con la Juventus versione serie B, potrebbe essere proprio quel primo posto sempre sfuggito in passato.

   Nella promozione del 1963/64 la squadra allenata da Silvestri si classificò seconda a 49 punti alle spalle del Varese. Nel 1978/79 ancora seconda e ancora a 49 punti, questa volta dietro l'Udinese. Undici anni dopo la terza promozione, con Ranieri: rossoblu terzi dopo Torino e Pisa. Nel 1997/1998, con Ventura in panchina, ancora terzo posto alle spalle di Salernitana e Venezia. Poi nel 2003/2004, con Reja al timone e una super squadra con gente come Zola, Esposito, Langella e Suazo, addirittura ottanta gol. Ma niente da fare: in testa insieme al Palermo, ma primo posto formalmente dei rosanero. Dodici anni dopo il Cagliari ritorna alla carica.

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