Incendio palazzina, sindaco, delinquenti in azione

Ma temiamo rottura tessuto sociale. E stabile non è idoneo

"Quando pensavamo che i movimenti di pancia avessero lasciato il posto a confronti più sereni e a una risoluzione del problema, c'è stato qualcuno, un delinquente, che ha pensato bene di versare benzina sul fuoco per riaccendere le polemiche. E ci ritroviamo punto a capo".
    Così il sindaco di Spinetoli Alessandro Luciani commenta l'incendio della palazzina di via Tevere, che doveva accogliere migranti e successivamente destinata a minori stranieri non accompagnati. Il primo cittadino ha incontrato il prefetto, il presidente della Provincia, i vertici di Cc e Gdf. "I cittadini si sono prodigati prodigati per favorire l'accoglienza, in questo momento però temiamo la rottura del tessuto sociale di generazioni di famiglie". E l'immobile non è idoneo. Il sindaco ha annunciato che farà rimuovere gli striscioni messi dai comitati sulle case vicine. Ma i comitati hanno fatto sapere che non sono d'accordo e che le loro sono proteste democratiche, tanto che hanno condannato l'incendio.
   

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